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Marketing per le associazioni: i social non sono una vetrina

Marketing per le associazioni: i social non sono una vetrina

La tentazione è fortissima.
Lo so.
E’ naturale pensare che postare contenuti promozionali sia la soluzione a tutti i problemi di comunicazione che abbiamo.
Facebook (per esempio) è gratis, lo usiamo per postare tutte le nostre iniziative, i nostri volantini…

Fermati, ti prego.
Non funziona.

Ma non è colpa del social (il Facebook della situazione, per esempio).

Prova a pensarti dall’altra parte della barricata: ti interessa vedere i volantini di X o Y o preferisci contenuti coinvolgenti, stimolanti, interessanti?
Vai su un social come Facebook per comprare o iscriverti a dei corsi o a delle attività o solo loro a trovarti tramite strategie “inbound”?

I social non sono una vetrina.
Te lo dice anche Veronica Gentili in questo video.

Sei un’associazione?
Ho già provato a spiegarti che hai i contenuti perfetti per poter lavorare al meglio su un social.

Sono quelli che interessano le persone, che entreranno poi in contatto con te e che verranno in un secondo momento alle tue iniziative e magari diventeranno tuoi soci.

Se ti vuoi rivolgere unicamente alla tua “community” associativa e vuoi usare un social come Facebook per comunicare (rapidamente) con essa lascia perdere.
Utilizza il tuo sito, una newsletter, un gruppo Telegram o una lista broadcast di Whatsapp.
Non hai bisogno di un social per quell’obiettivo.
Al massimo di un gruppo Facebook, cioè di persone fidelizzate e strettamente connesse/interessate al tuo mondo.

Pensa in primis al tuo obiettivo e poi sviluppa di conseguenza una strategia che sia coerente e che utilizzi gli strumenti/mezzi più idonei per raggiungere ciò che ti sei prefissato.

Buon lavoro!

Francesco Costanzini

Mi chiamo Francesco, classe 1978, papà di 3 bambini. Scrivere è un'esigenza. Una passione ed oggi una professione. Amo la mia famiglia, il digitale, il calcio, il nuoto e la buona tavola. Offro le mie competenze digitali ad aziende, liberi professionisti, associazioni, enti per la propria comunicazione.

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Come presentarsi in modo efficace

Come presentarsi in modo efficace

Come presentarsi: alcuni utili consigli

Quando ci iscriviamo su un social o dobbiamo pensare ai testi per il nostro sito web, è necessario trovare formule sintetiche ma efficaci che possano dire a visitatori e speriamo potenziali clienti chi siamo.

Come presentarsi in modo efficace?

1) Prendi carta e penna. Stai lontano dal computer, tablet, smartphone. Pensa al tuo cliente tipo/ideale, poi a chi sei tu, cosa offri/fai e scrivilo.

2) “Comprovata esperienza pluriennale in ambito..” ecco se hai provato a scrivere una cosa del genere, cancella subito e dimenticati di questa formula.

3) Rileggi quanto hai scritto.
Ora verifica se in quel testo hai risposto alla domanda “come posso esserti utile?
Se non lo hai fatto trova la risposta ed inseriscila nel tuo scritto.

4) Ora prova a rispondere anche a questa domanda “perchè i potenziali clienti dovrebbero scegliere te e non un competitor?”, cerca di trovare la tua unicità e scrivila.

5) Rileggi il testo e taglia tutto ciò che è superfluo. Mettiti nei panni di un tuo visitatore o follower, cosa capirebbe di te? Correggi ancora e fai leggere il testo a qualcuno (non scegliere un collega, un collaboratore ma qualcuno che non è dentro il tuo business) e chiedigli cosa capisce di te e se si fermerebbe sul tuo profilo/sito. Se sei stato troppo tecnico non va bene, tutti debbono comprendere chi sei e cosa offri, a maggior ragione un potenziale cliente che non è un tecnico del tuo settore.

Fai passare qualche ora o un giorno e rileggi un’ultima volta e fai attenzione alla forma italiana, alla punteggiatura e tieni conto che questo lavoro ti servirà per impostare la tua comunicazione!

Sei già a buon punto, chi ben comincia…

 

N.B. il numero dei caratteri del testo dipende dai social che utilizzerai, ma questo lavoro sarà davvero un ottimo punto di partenza e seguendo queste linee guida adatterai il contenuto con i caratteri giusti per ottimizzare i profili social corrispondenti e che sceglierai per la tua strategia, sapendo come presentarti in modo efficace!

Francesco Costanzini

Mi chiamo Francesco, classe 1978, papà di 3 bambini. Scrivere è un'esigenza. Una passione ed oggi una professione. Amo la mia famiglia, il digitale, il calcio, il nuoto e la buona tavola. Offro le mie competenze digitali ad aziende, liberi professionisti, associazioni, enti per la propria comunicazione.

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Le cattive abitudini da evitare sui social media

Le cattive abitudini da evitare sui social media

Lungi da me voler fare “il maestrino” ma lavorando sui e con i social mi imbatto spesso in atteggiamenti e credenze davvero fastidiose oltre che controproducenti.

Così ho pensato di ricordare a me stesso e ai miei lettori alcune cattive abitudini da evitare sui social, ragionando in ottica di business e non di utilizzo personale delle piattaforme (di cui seguirà sicuramente altro post).

Ne faccio un elenco.

via GIPHY

Diffondere costantemente messaggi commerciali

Questa è la regola delle regole ma che non è ancora chiara a tanti.
E’ inutile utilizzare le bacheche dei propri profili/pagine come vetrine.
NON SERVE A NIENTE
I social non amplificano i messaggi indipendentemente dal loro contenuto.
A nessuno interessa vedere il volantino commerciale su una bacheca quanto più un contenuto che sia interessante, utile o che susciti una risposta emotiva.
Non ti fidi? Misura quanto i tuoi volantini di promo siano efficaci postati sulla bacheca…
Attenzione: non sto dicendo che la parte commerciale non ci debba essere, ma non è quello il modo di esprimerla!

Riempire i messaggi di hashtag

Su Facebook, ad esempio, è facile trovare messaggi illeggibili ed incomprensibili a causa di un utilizzo (malsano) di hashtag. Magari perchè il post è stato condiviso automaticamente ma era nativo di Instagram ad esempio.
Oppure perchè pensiamo che #mettere il #cancelletto #davantia #qualsiasi #parola renda “cool” il nostro post.
Non è così.
Gli hashtag sono importantissimi se fanno parte di una strategia e se utilizzati a dovere su Instagram o Twitter ad esempio.
Su Facebook si possono utilizzare ma in modo coerente e facilitando la traduzione di senso di ciò che scriviamo e non complicandola.
L’esperienza dell’utente (user experience) è un valore importante per l’algoritmo del social.

Postare quando hai tempo

Il piano editoriale non è un accessorio. E’ un elemento indispensabile di ogni strategia di comunicazione. Non si posta quando si ha un minuto di tempo ma si organizza un piano complessivo di pubblicazioni distribuite nel tempo a seconda dei propri obiettivi.
Non essere costanti non aiuta.
Poi bisogna postare bene e non è bene spammare in continuazione, ma vedrete che mettendosi a tavolino e ragionandoci su non vi verrà la voglia di programmare un post ogni 5 minuti della stessa giornata.

Postare immagini inappropriate

Ogni social ha le sue regole. Per ogni social l’immagine va ottimizzata.
Ogni immagine è di proprietà di qualcuno. Facciamo attenzione.
E’ facile violare il copyright.
Immagine trovata attraverso Google = la posso usare non è un assioma valido.
Bisogna imparare ad usare contenuti creative commons o di nostra proprietà. In quest’ultimo caso se scegliamo immagini con persone attenzione…. dobbiamo avere il loro consenso!

Voler essere simpatici a tutti i costi

Bisogna essere capaci di far sorridere le persone. Bisogna anche essere “originali” nel farlo. Non è detto che per forza dobbiamo essere tutti dei “Taffo” per costruire il nostro successo. Non dobbiamo neppure essere dei “musoni digitali”, ma facciamo attenzione a non trascendere.
Per fare business dobbiamo essere professionali. Dimostrare serietà, affidabilità oltre che simpatia e gentilezza.
Non è detto, oltretutto, che scegliere il tono della confidenza massima e lo slang locale sia funzionale o ci renda più appetibili.
Studiamo bene il nostro target e parliamo in un linguaggio chiaro e comprensibile che si avvicini ai loro gusti, ma non esageriamo mai.

Per comunicare usa l’empatia

Se non ti sai rapportare alle persone, lascia stare. Non essere tu a comunicare sui social. Non ce la faresti. Se non hai quella tendenza all’empatia … non improvvisarla. Non sarai credibile!

Questi alcuni consigli utili, non bastano ma sono un ottimo inizio.

Ricordiamoceli quando pensiamo alla strategia social del nostro piano di comunicazione.

Adesso forse resisterai alla tentazione di postare subito il volantino con l’offerta speciale, o no?

via GIPHY

Francesco Costanzini

Mi chiamo Francesco, classe 1978, papà di 3 bambini. Scrivere è un'esigenza. Una passione ed oggi una professione. Amo la mia famiglia, il digitale, il calcio, il nuoto e la buona tavola. Offro le mie competenze digitali ad aziende, liberi professionisti, associazioni, enti per la propria comunicazione.

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Consigli utili per pagine Facebook

Consigli utili per pagine Facebook

Un po’ di consigli utili per pagine Facebook

Le pagine Facebook sono un ottimo strumento per fare comunicazione digitale.
Ecco alcuni consigli utili per gestire pagine Facebook (magari per chi le gestisse per la prima volta).

Ma permettete un premessa, che reputo necessaria.

Ci sono parecchie aziende (parlo in generale) che affidano questo lavoro a NON a professionisti, ma bensì a persone che vengono individuate come “smart”, “smanettone” o potenzialmente capaci solo perché “sono sempre sui social”.

Questo è sicuramente un errore strategico che viene commesso.
Per lavorare con profitto ed ottenere risultati con il mondo dei social è necessario affidarsi a persone che non solo hanno esperienza sul campo ma che hanno le conoscenze e le competenze necessarie per rendere il lavoro produttivo/redditizio.

Detto questo, procediamo con i consigli utili per pagine Facebook.

Se sei un non professionista e ti trovi in questa situazione oppure se sei un social media coso alle prime armi ecco cosa ti suggerisco di fare.

Dopo aver creato la pagina Facebook aziendale è bene ottimizzarla e utilizzarla per fare in modo che attragga potenziali clienti.

Ecco alcune indicazioni per far funzionare la pagina aziendale Facebook:

Pagina, non un profilo personale

Creare un profilo personale sembra il modo più facile e veloce per promuovere un brand/un’azienda, ma così facendo si contravviene al regolamento di Facebook oltre a perdersi opportunità concrete di digital marketing pensate da Facebook per il mondo business.
Oltretutto Facebook da un po’ di tempo controlla e blocca i profili personali utilizzati per promuoversi e costringe a creare una pagina. Per non rischiare la chiusura e la perdita dei contenuti se per caso avessi un profilo invece che una pagina, modificalo con la procedura di migrazione.

Cura l’immagine del profilo

Inserisci un’immagine per il profilo della tua azienda che può essere facilmente riconoscibile o il logo del brand.
Le dimensioni richieste da Facebook sono 180×180 pixels.
Sembra una banalità ma non è un dettaglio da sottovalutare. Quando commenterai o scriverai i post sarà quella l’immagine di te/del tuo brand che comparirà

L’immagine di copertina

Le dimensioni devono essere di 851×315 pixel: essendo la prima cosa che vedrà una persona quando visiterà la tua pagina il consiglio è che sia coerente, sopra potrai eventualmente scriverci uno slogan o una “chiamata all’azione” specifica.
Attenzione però alla “responsività”, a cioè a come l’immagine complessiva sarà visualizzata su smartphone o tablet piuttosto che da pc. In tutti i casi deve essere comprensibile e leggibile.

Volendo puoi integrare l’immagine profilo a quella di copertina come se fosse un continuo dell’altra. L’effetto sarà sicuramente gradito all’utente/visitatore.

Guida alle dimensioni delle immagini

Completa le “Informazioni”

E’ la sezione più importante.
L’anteprima appare sulla parte sinistra della pagina, quasi certamente è un delle prime cose che nota il visitatore e che comunque ricerca se ancora non vi conosce a fondo.

Tab e sezioni della pagina

Tutto è modificabile e adattabile a seconda di quello che fai e ciò di cui hai più bisogno.

La fan-base

Sudati i like sulla pagina e non cedere a soluzioni facili. Non invitare persone non in target a mettere il like alla pagina.
Sono errori tra i più grossi che si possono fare.

Non utilizzare MAI la pagina come una vetrina

Le persone non sono sui social per acquistare. Se usi Facebook come una vetrina non avrai risultati.

Gratis non ottieni nulla, o quasi

La visibilità della pagina non è assicurata. Le persone vedranno i tuoi contenuti se sarai utile, se darai contenuti di valore al tuo target, se farai interagire le persone e se ti aiuterai con azioni di “advertising”

Tutto si programma e tutto va inserito in una strategia

Crea un piano editoriale specifico, differenzia i post a seconda dei tanti tipi che Facebook ti mette a disposizione.
Non improvvisare, servirà a poco o niente.

Usa Facebook

Non cedere alla tentazione di pubblicare post per Facebook da altre piattaforme. Facebook è geloso e penalizzerà quei post in termini di visibilità.

Rispondi, ringrazia, interagisci

Il social è sociale. Ricordati di ringraziare chi apprezza, rispondere a chi commenta o fa domande, dare feedback anche ai polemici in modo positivo e umile

Promuovi la pagina sul tuo sito

Inserisci sul tuo sito un “badge” di Facebook per far atterrare anche lì i tuoi visitatori

Studia Facebook e il suo algoritmo

Utilizzare Facebook e non conoscerlo diventa un paradosso. Acquista testi specifici, segui le evoluzioni algoritmiche su blog di settore, iscriviti a corsi di formazione, resta sempre aggiornato su quel che accade. E’ l’unica strada per non cedere il passo e continuare ad avere risultati.

Usa Facebook come strumento di marketing

Ci sono davvero tantissime opzioni per farlo. Veronica Gentili ce le spiega in sintesi.

Ecco, questi sono i miei consigli utili per pagine Facebook, se qualcosa non ti è chiaro scrivimi.
Buon lavoro!

Francesco Costanzini

Mi chiamo Francesco, classe 1978, papà di 3 bambini. Scrivere è un'esigenza. Una passione ed oggi una professione. Amo la mia famiglia, il digitale, il calcio, il nuoto e la buona tavola. Offro le mie competenze digitali ad aziende, liberi professionisti, associazioni, enti per la propria comunicazione.

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Come promuovere un evento

Come promuovere un evento

Come promuovere un evento?

Organizzare un evento è spesso assumersi un rischio d’impresa.

Non è mai facile far partecipare le persone e sforzarsi di non fare brutta figura.

Non so se lo sapete ma Facebook è un ottimo strumento di promozione per gli eventi, a maggior ragione da quando l’algoritmo in qualche modo privilegia questo tipo di attività rispetto ad altre.

Vediamo in alcuni semplici passaggi come promuovere un evento su Facebook.

1) Crea un evento dalla tua fanpage

È molto semplice.

Potrai anche scegliere se creare un evento pubblico (visibile a chiunque) o privato (visibile solo agli invitati).

2) Ottimizza l’evento completando tutti i campi

Anche questa operazione è semplice, ma bisogna cercare di completare al meglio i dettagli in modo da chiarire ai destinatari il come, il quando e il perchè dell’evento da promuovere, magari scegliendo un’immagine accatticante (non l’immagine del flyer promozionale, ti prego).

3) Indica come acquistare i biglietti/pass

Se il tuo evento è a pagamento o ha posti limitati indica il link alla pagina di acquisto oppure al form di prenotazione.

4) Crea co-organizzatori che possano gestire l’evento insieme a te

Se attorno all’evento non stai lavorando da solo/a, nomina ciascuno amministratore della pagina. In questo modo potranno invitare i loro amici all’evento e l’effetto virale sarà moltiplicato.

5) Promuovi l’evento

Azione da fare una volta completata la fase di preparazione ed ottimizzazione, l’evento comparirà nella timeline della pagina e tra gli eventi organizzati dalla pagina.

Invita SOLO le persone in target tra i tuoi contatti, mi raccomando. Spammare a chiunque è solo controproducente e si ottiene un effetto boomerang indesiderato.

6) Sponsorizza l’evento

Crea una campagna di Facebook advertising promuovendo l’evento facilitando le interazioni su di esso sul tuo target. Fallo da “Gestione Inserzioni”, mi raccomando!

In questo modo avrai un CTR (rapporto visualizzazioni-click) alto e il tuo target avrà la possibilità di invitare i loro amici all’evento direttamente, anche dall’annuncio.

7) Fai vivere l’evento e aguzza l’ingegno

Dare qualcosa in cambio ai tuoi utenti è un modo semplice ma efficace, per generare il passaparola spontaneo.

Posta dettagli, link, immagini, video per creare attesa, svelare particolari…

Usa il qr-code dell’evento (che Facebook ti genera se vuoi) per stamparlo su locandine, flyer e pubblicità off-line.

Infine Facebook misurerà le interazioni avute sul tuo evento e potrete poi generare pubblici personalizzati per successivi eventi ad esempio….

E’ chiaro che non vi dovrete basare sui “parteciperò” per conteggiare i partecipanti al vostro evento, ma avrete dati interessanti da analizzare grazie agli “insights”

Non dimenticarti di postare qualcosa magari durante (una diretta? una foto) e dopo l’evento (un video una foto, un grazie, un contenuto).

Post liberamente ispirato da https://www.techwyse.com/blog/social-media-marketing/how-to-use-facebook-for-event-marketing/

Francesco Costanzini

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Un po’ di dati dal web

Un po’ di dati dal web

Quando pensiamo alle strategie di comunicazione non possiamo non tenere conto di alcuni aspetti.
Quando ci viene detto che “Internet è solo per i giovani” proviamo a portare questi numeri.

Per capire il fenomeno, le potenzialità e studiare strategie è necessario provare a ragionare su alcuni temi.

Vediamo quali in estrema sintesi, facendoci guidare dai dati: l’utilizzo dei social media in Italia nell’anno 2017.

Partiamo da qui:

“In Italia il 73% della popolazione è online (43 milioni di persone), con 34 milioni di utenti attivi sui social media. Durante il 2017 si è registrata una crescita di 4 milioni di persone connesse ad Internet (+ 10% rispetto all’anno precedente) e una crescita di 3 milioni di utenti social media (+ 10% rispetto all’anno precedente).”

(Fonte: https://wearesocial.com/it/blog/2018/01/global-digital-report-2018)

Ecco alcune delle evidenze riportate dal report annuale di We Are Social e Hootsuite uscito alcuni giorni fa.

Teniamo come riferimento questa fonte (autorevole) e proseguiamo nel nostro ragionamento.

QUANTO TEMPO PASSIAMO SUI MEDIA

Il dato che trovo più interessante per cominciare è il tempo che spendiamo sui media:

6 ore del nostro tempo in media, vuol dire che ci sono persone (penso di essere tra questi) che ne trascorre ben di più quotidianamente per lavoro o per passione che sia. Per non parlare di assuefazione/dipendenza che sono temi da monitorare.

Se vogliamo comunicare un qualcosa (servizio/prodotto/brand) sappiamo che abbiamo temporalmente una fascia molto elevata di attenzione. Sei ore non sono poche, non sono i 30 secondi degli spot pubblicitari o la mezza pagina su un quotidiano che vale il tempo di sfogliata del giornale.

IN QUANTI SIAMO CONNESSI

Quasi tre quarti della popolazione nel nostro Paese è online.
Secondo dato da tenere in considerazione.
Che smentisce di per sè il pregiudizio che a connettersi siano solo i giovani.

COSA UTILIZZANO GLI ITALIANI

Su Facebook ci sono 34 milioni di italiani, un po’ meno della metà su Instagram.
Ma la “casa madre” di Zuckerberg sempre avere il monopolio sulle piattaforme social e di messaggistica più usate.
Se Youtube è ancora la prima (anche in Italia), Facebook, Whatsapp, Facebook Messenger e Instagram occupano le prime 5 posizioni (fate voi i conti).
Incrociando i dati We Are Social dice anche che gli italiani passano in media oltre due ore al giorno sui social.

IL “MOBILE” VINCE

Uno studio globalwebindex mostra che anche per la generazione dei nati tra il 1964 e il 1982, l’accesso ad internet dallo smartphone ha superato di gran lunga quello dal computer.
Questo era già accaduto per generazioni successive alla cosiddetta X.
Sì ci connettiamo tutti in larga parte in mobilità e lo stiamo dicendo da un po’. Ecco uno dei fattori da tenere a mente quando pensiamo a strategie di comunicazione.

SMARTPHONE

Un’altra ricerca (Deloitte – Global Mobile consumer survey) sull’utilizzo e l’adozione degli smartphone mostra che in media si consulta il cellulare almeno 47 volte al giorno.
Le notifiche sono diventate quasi un’ossessione.

Se mettiamo insieme queste evidenze non giungete anche voi alle conclusioni a cui giungo io?

Il web è un ottimo strumento con cui intercettare le persone, che sul web ci sono e ci saranno sempre più (di tutte le età per giunta).

Partiamo dal presupposto di smentire chi si ostina a non capire.
E di iniziare a contrastare chi ci dice: “Il mio target è un po’ particolare….”, “I miei potenziali clienti hanno una certa età e non sono sui social”.

Poi vedremo come catturare l’attenzione, quale è il target di riferimento, quali gli strumenti più adeguati, i contenuti…

Ma i presupposti per non far passare noi consulenti come visionari o venditori di fumo ci sono tutti, o no?

Francesco Costanzini

Mi chiamo Francesco, classe 1978, papà di 3 bambini. Scrivere è un'esigenza. Una passione ed oggi una professione. Amo la mia famiglia, il digitale, il calcio, il nuoto e la buona tavola. Offro le mie competenze digitali ad aziende, liberi professionisti, associazioni, enti per la propria comunicazione.

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