Aprire un blog oggi?

Credo valga la pena riflettere sul significato che il blog può rivestire nella nostra strategia complessiva di marketing.

Il mercato delle vendite online oggi più competitivo che mai. 

La pandemia da Covid19 ha accelerato moltissimo questo processo, ove tutti sembrano intenzionati a voler sfruttare il web per fare business.

A ciò si aggiunge lo strapotere dei grandi e celebri marketplace (pensa ad Amazon, per esempio) che minacciano, invadono o occupano (a seconda dei punti di vista) lo spazio disponibile dei “player” più piccoli. 

Come riuscire a cavarsela? 

Un blog non è la panacea dei mali che affliggono il mercato ma è sicuramente un valido strumento cui poggiare le tue fondamenta.

Ti fornisco cinque motivi per cui vale la pena creare un blog, che tu sia un professionista o un imprenditore.

Perchè aprire un blog: i 5 motivi fondamentali

1) Il blog è una tua proprietà

A differenza dei social, tutti i contenuti che crei sono visibili senza intermediazioni di algoritmi.

Sei in casa tua, valgono le tue regole.

Non sei soggetto/a ai chiari di luna di aziende che non hanno il tuo di profitto come loro mission e che da un giorno all’altro potrebbero cambiare direzione, senza risarcirti in alcun modo.

Perchè aumenti la tua visibilità è necessario lavorare di conseguenza (vedi punto 3), ma adesso focalizzati su questo vantaggio assoluto.

Il blog è tuo e nessuno potrà scalzarti dal tuo dominio a meno che tu non lo rinnovi più.

2) Fortifichi la tua autorevolezza e consolidi la tua reputazione

Scrivendo contenuti sull’argomento di cui ti occupi, mostrerai che conosci veramente ciò che fai.

Producendo contenuti di approfondimento, spiegazione, aiuto, farai sapere indirettamente (a chi ne fruisce spesso) che (prima o poi) sei tu la persona alla quale deve rivolgersi.

Se non conosci la materia non puoi permetterti di scrivere periodicamente un post di valore.

Chi ti leggerà penserà che sei autorevole, a maggior ragione se avrà incrociato più di un tuo contenuto.

Raccontando ciò che tu stesso hai affrontato, inoltre, darai la possibilità al lettore di immedesimarsi in te e riconoscersi nel percorso che anche tu hai seguito.

Hai di fronte a te una vasta scelta di tipologia di contenuti a cui puoi puntare.

Un blog non serve per raccontare le tue offerte commerciali, ma a far sì che le persone che ne fruiscono abbiano una percezione ottima di te.

Se hai un e-commerce il blog potrà servire, ad esempio, a raccontare i benefici del prodotto X o una storia di successo legata a quel prodotto. 

Ma il tutto avrà successo se non presenti il contenuto come una pubblicità qualsiasi (dalla quale tutti noi fuggiamo e per le quali non abbiamo simpatia), ma come un indirettamente motivante. 

Ma non dovrai focalizzarti solamente sui prodotti, per aumentare la fidelizzazione e abbattere il muro che c’è tra consumatore e azienda semi-sconosciuta che si affaccia sul mercato, dovrai far capire la tua unicità, competenza attraverso una serie di contenuti che siano autoreferenziali al minimo, ma che siano di qualità per l’utente. 

Se sei un professionista il blog sarà uno degli elementi principe della TUA strategia di personal branding.

Il binomio competenza-autorevolezza sarà ancora più immediato nella mente dei tuoi interlocutori online. 

Cioè?

Tu professionista pubblichi contenuti che mi fanno capire “quanto ne sai” ma che io riesco a comprendere (fai attenzione al linguaggio che utilizzi) e che mi aiutano a valutare una situazione a tal punto che divento consapevole di aver bisogno di te.

I contenuti debbono aiutare, ma non possono essere di per sè (non per questo non essere generoso/a, mi raccomando) una consulenza a costo zero.

Non si impara una professione leggendo un blog, non trovi?

3) Intercetti i bisogni degli utenti che cercano su Google

Per farti trovare nel momento in cui le persone hanno bisogno di te, intercettando utenti (in target) che affidano a “Google” le loro domande, hai necessariamente bisogno di un blog.

Certo oggi il tuo sito può essere in alto nelle pagine dei risultati (che si chiama tecnicamente SERP), ma nessuno può  garantirti nulla e soprattutto la concorrenza esiste ed è facile che qualcuno più strategico o meno pigro di te ti superi nel giro di qualche settimana.

Per posizionarsi su Google c’è bisogno di contenuti: contenuti di valore che andrai a fare indicizzare da Google attraverso il Seo Copywriting, di cui ti ho parlato in un articolo specifico.

Comparire nei risultati organici, dopo che un utente ha compiuto una ricerca, ha un altissimo valore.

Creando tanti contenuti collegati alle tue parole chiave principali potrai dare a Google un segnale importante, ma soprattutto darai soddisfazione a chi intercetta i tuoi contenuti (se il motore di ricerca li evidenzia è perché rispondono in modo ottimale alle intenzioni dell’utente).

Più contenuti hai in buona posizione, più possibilità hai di attirare visite sul tuo sito.

Riuscire a catturare l’attenzione delle persone giuste è uno degli obiettivi di un piano di marketing e senza un blog è difficile riuscire a raggiungerlo.

Certamente non basta per assicurarsi un nuovo cliente, però è un passaggio che oggi non puoi sottovalutare.

4) Fidelizzare i clienti

Un altro ottimo motivo per creare un blog è che esso rappresenta un modo per invogliare anche i tuoi clienti a seguirti.

Se offri regolarmente contenuti utili, è facile che le persone inizino a ricordarsi di te (attenzione non è un processo scontato, ma soprattutto immediato) e quindi tornino a visitare il tuo blog, per scoprire cosa c’è di nuovo e trovare altri interessanti consigli, guide, aggiornamenti, notizie.

Inizierai ad avere un certo numero di “followers” che, soddisfatti del tuo servizio, continueranno a rivolgersi a te, anche dopo aver acquistato un primo prodotto/servizio.

Non è un automatismo scontato.

Molto dipende dalla qualità dei contenuti, non basta essere costanti (anche se è una conditio sine qua non). 

Per intenderci: se pubblichi 10 contenuti di bassa qualità tanto per produrli e tacitarti la coscienza non pensare di ottenere dei risultati.

Meglio meno contenuti ma di alta qualità, sempre però prodotti con continuità (scegli tu la tua cadenza). 

5) Il blog è una parte del tuo ecosistema (digitale e offline)

Il blog, da solo, non risolve tutte le tue esigenze di marketing.

Come ho cercato di spiegarti, è un ottimo strumento che ti permette di comunicare con i tuoi potenziali clienti, attirandoli a te.

Tuttavia, il blog va inserito in un ecosistema complessivo che varia a seconda di ciò che sei e proponi.

Come associarlo ai canali social (e quali), di e-mail e le tue attività offline, è una scelta che deriva dalla strategia che dovrai avere ben chiara sin dal principio. 

Dovrai pian piano individuare il percorso di acquisto del tuo potenziale cliente e sulla base di quello cercare di intercettare la sua attenzione fornendogli i contenuti giusti, al momento giusto.

Buon lavoro!