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Il social più professionale è solamente una vetrina, un contenitore di curricola o c’è di più?

Provo a fornirti qualche indicazione partendo dalle basi.

La storia di LinkedIn

Linkedin nasce nel 2002, anche se il sito ufficiale viene lanciato il 5 maggio dell’anno successivo.

L’ideatore è Reid Hoffman (membro del consiglio di amministrazione di Google, PayPal, eBay e Apple) che si circonda di un gruppo di amici ed ex colleghi fidati per sfornare Linkedin: la piattaforma per mettere in contatto lavoratori e aziende.

Il successo non è affatto immediato, devono passare quasi due anni prima di un’implementazione che segnerà una svolta: viene aggiunta dagli sviluppatori la possibilità di caricare i propri contatti personali per invitare colleghi ed amici all’utilizzo della piattaforma.

Nel 2005 Linkedin presenta i primi servizi “premium” comprensivi di opzioni per le aziende per aiutarle a trovare i profili di candidati di cui possono necessitare.

Ma solo l’anno successivo viene registrato un vero profitto dell’attività, quando si introducono i
profili pubblici di ogni utente e rilasciate altre funzioni.

Nel 2016 Microsoft acquista Linkedin per 26 miliardi di dollari, facendola diventare la sua prima piattaforma social e Hoffman inizia a lavorare con Bill Gates.

Il giusto approccio a LinkedIn

Se cerchi un luogo dove poter piazzare il tuo CV e vivere di rendita, non pensare a LinkedIn.

Se pensi ad una piattaforma che possa permetterti di vendere online in poche mosse, rivolgiti ad un guru del web o, meglio, ad uno stregone.

Se credi che LinkedIn sia un social netowork e che grazie ai tuoi contenuti tu possa posizionarti meglio nella mente dei tuoi interlocutori, allora sei sulla strada giusta.

Già, perché LinkedIn non è davvero un curricolum online, né un o spazio magico dove creare e compilare il tuo profilo, sperando che ti arrivino delle proposte interessanti senza fare nulla.

Hai forse già intuito che per ottenere dei risultati ti devi mettere in gioco!

Non avere fretta, c’è bisogno di mettere in fila alcuni passaggi chiave prima di pensare alla tua presenza effiace su LinkedIn.

Gli step sono questi:

Conosci il social ed il suo algoritmo

Davvero pensi di poter improvvisare?

Cerca di conoscere piuttosto le origini ed il funzionamento dell’algoritmo di LinkedIn e capirai allora come direzionare la tua esperienza.

Pensa a LinkedIn come mezzo per raggiungere i tuoi obiettivi

Prima di fare un passo verso la piattaforma fai il focus su di te, sulla tua attività, sul chi sei, come ti presenti e sul configurare con maggiore chiarezza il tuo pubblico, le persone (potenziali clienti ad esempio) con cui ti vorresti relazionare.

Inserisci LinkedIn nel tuo piano strategico

Adesso scegli l’obiettivo (o anche più di uno) che vorresti raggiungere utiizzando LinkedIn e pensa alla tua presenza efficace sulla piattaforma.
Prova a pensare ad un piano di contenuti a lungo termine e che sia sostenibile.

Obiettivo finale: raggiungere i tuoi risultati di business (ottenere un appuntamento, un preventivo, una vendita)

Hai mai sentito parlare di “social selling”?

Bene, non farne una traduzione letterale, potresti rimanere deluso/a nello scoprire che difficilmente venderai un prodotto su LinkedIn, ma se conosci i sette passaggi fondamentali di questo processo (target, profilo, strategia, relazione, lead, nutrimento, goal) allora pianifica e mettili in pratica.

Nei prossimi articoli ti parlerò di:

  • Algoritmo
  • Content marketing su LinkedIn
  • Social Selling in 7 step
  • Reputazione e posizionamento

(1 – continua)

Francesco Costanzini

Mi chiamo Francesco, classe 1978, papà di 3 bambini. Scrivere è un'esigenza. Una passione ed oggi una professione. Amo la mia famiglia, il digitale, il calcio, il nuoto e la buona tavola. Aiuto Terzo Settore, imprese e professionisti a comunicare grazie ad un metodo che si basa sulla "reputazione digitale"

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