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Content Marketing

Il marketing dei contenuti è un’ottima strategia che ti suggerisco di iniziare a prendere in considerazione se vuoi davvero comunicare attraverso gli strumenti del digitale.

I perché io l’ho scelta li ho spiegati in alcuni post di approfondimento, come ad esempio qui e qui.

In questo articolo, invece, ti parlo dei vantaggi del content marketing, per te associazione, azienda o professionista.

Cerco di spiegarti perché potresti e dovresti anche tu affidarti al marketing dei contenuti, che è un qualcosa che ben si distingue dal marketing della cosiddetta speranza.

Si tratta, quindi, di comunicare in modo efficace e di far sì che siano le persone a trovarci, a cercarci ed a mantenere i contatti con noi.

Cosa ben diversa da quanto siamo abituati a sentire.

Ho individuato 5 vantaggi specifici del content marketing e te li riassumo qui sotto.

Indicazioni per l’uso: tutto questo non fa per te se non sei pronto/a a metterti in gioco e se sei convinto/a che sia tutto fumo quel che ti sto dicendo.
Ultima nota: tutto ciò che ti dirò vale per il mondo offline come per quello online.

1) Una buona reputazione

Il content marketing è la migliore strategia per posizionarci al meglio nella testa e nel cuore dei nostri interlocutori, indipendentemente da chi essi siano.
Creare buoni contenuti e metterli a disposizione fa sì che chi ne sarà attirato e chi ne diventerà “consumatore” percepisca il nostro valore e si farà una buona opinione di noi.

Inizierà a conoscerci incasellandoci tra le persone “positive”.
Questo vale anche per i già nostri utenti/clienti o per i nostri amici/colleghi.
Inizieranno a capire che “facciamo sul serio” e magari scopriranno dote nascoste che non ci attribuivano in precedenza.

Godere di una buona reputazione è fondamentale per ispirare fiducia, fare avvicinare le persone ed iniziare ad instaurare rapporti sani e corretti.

2) Un legame più forte con gli utenti e con i clienti

Non so se ti sia mai capitato di ascoltare con assiduità un podcast o di seguire una persona che pubblica costantemente dei video, ad esempio.
Non ti sembra di conoscerlo/a anche se non lo hai mai visto prima?
Non ti verrebbe di “dargli del tu” una volta che lo dovessi vedere dal vivo?
Capita anche con gli artisti del cinema o del settore musicale: li seguiamo e ci sembra di conoscerli da tempo.
Con il content marketing magari non diventi una “rockstar” ma inizi a “fidelizzare” persone: potenziali clienti/soci o già clienti/soci ad esempio. Anche a distanza.

Generando contenuti e distribuendoli nel modo corretto farai sì che siano i tuoi interlocutori a sceglierti dopo averti conosciuto, attraverso tutto quello che di utile gli/le avrai donato.

E’ un grande antidoto contro le persone/clienti/utenti/soci “velenosi” e “negativi”, che guardano solo agli zeri della tua offerta e che credono di poterti “comandare a bacchetta” solo per il fatto di “pagarti”.

Instauri un legame che discende dai tuoi contenuti, con cui mostri professionalità, conoscenza e con cui dai delle risposte ad interrogativi che le persone spesso sarebbero disposte a pagare.

Fai attenzione però, non ti sto dicendo che tutto deve essere gratis e che la vendita sia vietata, ma che in un percorso corretto ci devono essere entrambe le cose: sta a te scegliere la ta strategia e di scrivere le regole come meglio credi.

Un esempio per farmi comprendere meglio: supponiamo tu sia un grande estimatore del dottor Tito Bordino (ortodonzista di Torino).
Lo segui, ascolti, guardi i suoi video, leggi i suoi contenuti … e dopo un po’ di tempo ti accorgi che avresti bisogno della sua professionalità per risolvere un tuo problema.
Ti approcci a lui come faresti con qualsiasi altro ortodontista trovato tramite una ricerca su Google?
Oppure inconsciamente assumi un tono diverso?
Gli chiedi “la qualunque” o seguendolo sai già cosa può aiutarti a fare e cosa no?

Il content marketing ti aiuta a comunicare, ad abbattere le barriere, a fortificare la tua immagine, la tua professionalità ed allontana i “perditempo”.

Inoltre il contenuto non è (percepito) come una pubblicità che spesso è fastidiosa, invasiva e su cui magari abbiamo preconcetti.
Ti presenti facendo parlare per te delle risposte a dei bisogni concreti.
Non ti pare che sia più sostenibile e maggiormente funzionale?

3) Presidio di un mezzo/strumento

Che tu crei una rivista, una newsletter, un podcast, una serie di video, un blog … presidi un mezzo e cerchi tramite quello di posizionarti affinché chi avesse bisogno di te ti trovi.

I casi sono molteplici, le forme dei contenuti e i mezzi di distribuzione tantissimi e variano a seconda di chi sei tu, del tuo progetto, dei tuoi interlocutori….

Ma mettiamo ad esempio che tu scelga di aprire un blog.

Facendolo andresti ad aiutare i motori di ricerca a farti trovare dagli utenti, il tuo contenuto (se utile e ben costruito) infatti inizierebbe ad essere “macinato” dall’algoritmo di Google ad esempio e ad essere mostrato.

Magari hai un sito vetrina, istituzionale.

Ma aggiungendo dei contenuti periodici, utili e di valore, aiuteresti il tuo sito a crescere di visitatori e inizieresti a far sì che questi visitatori poi potenzialmente si possano trasformare in qualcosa di più.

Il mio consiglio è di fare quello che è più utile per i tuoi utenti/clienti/soci nel modo più fruibile a loro, sulla base del tuo essere, del tuo posizionamento e del tuo budget.

Ma una cosa che vale per tutti te la dico: lavora con alla base una tua “proprietà”, una “tua casa” dove puoi fare tu le regole e dove non sei costretto/a a scendere a compromessi con algoritmi o con le mode del momento, oltre che legarti solo ad aziende fortissime ma che se un domani cambiassero idea ti vedrebbero perdere tutto ciò che hai fatto.
Banalmente … un sito è tuo, Facebook no.
Questo non vuol dire escludere tutto ciò che non è nostro, ma inglobare nella nostra strategia qualcosa di nostro da cui partire e a cui appoggiarci sempre.

4) Dura nel tempo

Una puntata del podcast vale anche mesi dopo che tu l’hai pubblicata.
A meno che tu non parli di un qualcosa di assolutamente “obsolescente” (penso ad esempio ad un articolo su un modello di smartphone, che dopo poco potrebbe essere già vecchio), il contenuto lavora per te nel tempo ed anche (e soprattutto) nella lunga distanza.

Se apri un blog oggi, vedrai i primi risultati tra alcuni mesi.

Il “tempo” è una variabile importante e molto potente, che spesso tifa per noi.

Uno spot radiofonico vale fino a scadenza contrattuale, un cartellone pubblicitario pure.

Il tuo miglior articolo sul tuo blog è potenzialmente “immortale”.

Potresti scoprire due anni dopo averlo scritto che qualcuno ti ha trovato tramite quello e poi ha approfondito al tua conoscenza (a tua insaputa).

Quindi facciamo attenzione a quello che pubblichiamo, trattiamo con cura i contenuti, riprendiamoli ed aggiorniamoli se serve, consideriamoli immortali (potenzialmente).

Una postilla: questo non ci deve distogliere dalla convinzione che la produzione di contenuti debba essere continua e costante nel tempo e che non basta lavorarci sei mesi e poi sospendere.

Viene premiata la continuità, sempre.

5) Investimento accettabile

Parliamo delle nostre tasche.
Quanto ci costa produrre un contenuto e distribuirlo?
Attenzione perchè le variabili in gioco sono tantissime.

Non credere che puoi delegare il content marketing in toto a consulenti come me o a web agency.
Sei tu il protagonista ed il detentore dei contenuti, se hai un team sei fortunato perchè siete in tanti con diverse competenze e specificità ad essere coloro che creano valore.

Le persone vogliono vedere il tuo volto, quello di chi sta con te, non il tuo marchio.

Consulenti come me ti aiutano certo, si siedono a tavolino, studiano con te la strategia e possono coordinare il lavoro di produzione dei contenuti e poi di pubblicazione.

Ma non possono sostituirti a te.

Quindi il primo investimento è in tempo da dedicare: devi necessariamente ritagliarti un po’ di tempo per i contenuti ed eventualmente farlo ritagliare anche ad altri.

Creare e distribuire contenuti oggi non è un problema: i costi non sono elevatissimi.

Non servono infrastrutture tecniche particolari. Certo piccoli investimenti vanno compiuti, ma si tratta di qualcosa che è alla portata.

Non hai delle vere e proprie spese: sono investimenti e non a fondo perduto.

Ne trarrai solo benefici. Non subito, non ci sono trucchi e miracoli.

 

Ma avrai investito tempo e denaro per crescere e per far crescere ciò in cui credi e ciò a cui stai dedicando la vita (o quasi).

 

Se vuoi approfondire tutti questi aspetti, ascolta il mio podcast: ogni settimana parlo di un tema relativo al mondo della comunicazione digitale!

Francesco Costanzini

Mi chiamo Francesco, classe 1978, papà di 3 bambini. Scrivere è un'esigenza. Una passione ed oggi una professione. Amo la mia famiglia, il digitale, il calcio, il nuoto e la buona tavola. Aiuto Terzo Settore, imprese e professionisti a comunicare grazie ad un metodo che si basa sulla "reputazione digitale"

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