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La pagina chi siamo: come non scriverla

Se mai ci fosse una classifica sulle pagine che possono fare la differenza in un sito, al primo posto ci sarebbe la bistrattata pagina “Chi Siamo”.

Eppure, è la pagina che spesso viene trascurata o fatto oggetto di copia ed incolla da presentazioni aziendali da fiera.

Non se ne comprende fino in fondo l’importanza.

Se sei un’azienda a me sconosciuta, che ho intercettato perché Google ti ha posto nelle prime posizioni a seguito di una mia richiesta (che ho affidato al motore per rispondere ad un mio bisogno) con tutta probabilità avrò bisogno di capire se fai al caso mio e avrò desiderio in un qualche modo di conoscerti.

In pochi secondi quindi visiterò il tuo sito cercando di capire tre aspetti fondamentali:

  • se sono capitato nel posto giusto
  • in che modo eventualmente posso avere informazioni
  • come potrei potenzialmente acquistare da te

Se avrò capito questi tre aspetti, sarò propenso ad approfondire la tua conoscenza e una pagina che visiterò sarà quella del “chi siamo”.

Lì non mi interesserà affatto leggere che hai una comprovata esperienza nel settore (comprovata poi da chi?), che sei leader di mercato (lo sono tutti, tu sei uno dei tanti che hanno questa presunzione), che offri servizi a 360 gradi (bene, la tuttologia non è un aspetto positivo, spesso sottolinea quella poca specializzazione che invece tutti noi cerchiamo quando abbiamo bisogno di risolvere un problema: se sei specializzato nel campo che sto cercando, probabilmente mi capirai e mi dirai come fare).

Il fatto che sei focalizzato sul cliente mi fa piacere, peccato però che sarò io a dire se è vero una volta che diventerò tuo cliente ma ancora è presto per poterlo dimostrare.

Evita formule standard che ti rendono uguale a chiunque altro (certe pagine sono talmente universali, anonime, noiose e inutili, da poter essere associate indistintamente ad uno studio di architetti come ad un’azienda metalmeccanica).

Se vuoi davvero farti ignorare non applicare questi suggerimenti, mi raccomando!

Come scrivere la pagina chi siamo

Ho cercato di spiegarti cosa è meglio non scrivere.

Allora, come dovrebbe essere costruita la pagina chi siamo?

Innanzitutto, mostra la tua faccia.

La tua e quella del tuo team, dello staff.

Nessuno si fida di primo acchito di un marchio per lo più sconosciuto, abbiamo bisogno di capire chi c’è dietro a quell’azienda.

Evita le foto “stock” che si trovano sul web e che puoi acquistare o usare liberamente senza violare copyright.
Dopo aver mostrato il tuo vero volto, prova a raccontare perché fai quello che fai.

Racconta la tua vera unicità, ciò che ti distingue da chiunque altro.

Fai percepire perché un potenziale cliente dovrebbe sceglierti.

No non è il prezzo basso la leva corretta.

Fai immedesimare le persone nella tua storia.

Se sei nel settore dal 1940 non limitarti a scriverlo come farebbe chiunque, cerca di far capire il valore di settant’anni di esperienza.

Gli slogan servono?

Non siamo su Canale 5 alle nove di sera, le persone non cercano slogan né misureranno la tua professionalità nella verbosità del tuo scrivere.

Parla come se avessi davanti la persona a cui stai pensando e trasmettile un messaggio rassicurante, utile.

Non ci sono trucchi o leve che puoi applicare in modo scientifico.

C’è la tua esperienza, la tua competenza, ci sono i tuoi valori e i tuoi elementi differenzianti che devi solamente comunicare con trasparenza, semplicità e massima onestà.

Ti consiglio tre letture utili per raggiungere lo scopo:

In sintesi, ecco gli elementi che devi tenere presente:

Ricordati che è bene studiare e capire cosa dicono le leggi del marketing, ma devi applicarle a te ed alla tua di comunicazione, al tuo contesto, al tuo pubblico.

Non ti stupire ma il tono che usi deve essere diverso anche dal tuo competitor anche se potenzialmente concorrete (appunto) per avere l’attenzione ed i soldi del medesimo cliente.

Devi essere… te stesso.

Va benissimo sapere che ci sono delle strategie, ma non è necessario seguirle pedissequamente per ottenere risultati.

Lasciati ispirare dai grandi autori e dagli altri professionisti, ma trova la tua strada!

Sul mio canale Telegram ogni mattina alle ore 8 mi impegno a condividere qualcosa di utile per aiutarti a comunicare. Non ti offro soluzioni, ma aspetti su cui riflettere anche operativamente.

Francesco Costanzini

Mi chiamo Francesco, classe 1978, papà di 3 bambini. Scrivere è un'esigenza. Una passione ed oggi una professione. Amo la mia famiglia, il digitale, il calcio, il nuoto e la buona tavola. Aiuto Terzo Settore, imprese e professionisti a comunicare grazie ad un metodo che si basa sulla "reputazione digitale"

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