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Cosa fa il consulente di comunicazione digitale nel contesto odierno

Oggi tanti pensano di comunicare (o essere comunicati) presumendo già di sapere far comunicazione digitale.

Di sapere a prescindere quali mezzi utilizzare e che l’investimento sul settore deve essere comunque basso in quanto i social sono gratuiti e utilizzabili da chiunque.

Senza un consulente di comunicazione digitale, che serve a chiarire e orientare le scelte, diventa però difficile ottenere risultati.

Il digitale è in continuo mutamento, quello che andava bene un anno fa oggi rischia di essere messo in discussione.

Le soluzioni e gli strumenti che fino a qualche decina di mese fa sembravano determinare risultati di un certo genere, sono tutte da verificare nel quotidiano, ma soprattutto vanno inserite correttamente nel contesto.

Cosa fa un consulente di comunicazione digitale?

Innanzitutto pensa, pianifica e valuta.

Nessuno di noi ha tempo da perdere, il consulente di comunicazione digitale non desidera perderlo e farlo perdere ai suoi clienti.

Tutto ciò che si semplifica in regolette di semplice attuazione e che non si adatta ai contesti non è ciò di cui si ha realmente bisogno.

Fare comunicazione digitale senza analisi è davvero perdere tempo.

Ma se posso fare un sito gratis o con pochi spicci a cosa serve un consulente?

Un sito web ha bisogno di una progettazione di fondo, di un’analisi del contesto e delle parole sui cui posizionarsi online.

Elementi tecnici e non, di cui non tutti sono a conoscenza.

Ho incontrato clienti che hanno un sito che non funziona e che non funzionerà mai, ma non lo sanno e non lo vedono. E’ assolutamente normale.

Ognuno è uno specialista nel suo campo.

Un consulente serve per accompagnare il cliente nel percorso della propria comunicazione.

Saprà cioè orientare le scelte strategiche rispetto al sito web ed alla sua realizzazione, valutando il giusto professionista, il giusto prezzo ed il giusto preventivo compatibilmente con il prodotto finale, che il consulente visionerà, testerà e ottimizzerà.

E quindi a cosa serve un consulente di comunicazione digitale?

Il consulente di comunicazione digitale, ad esempio, non si deve occupare di costruire siti, ma deve saperne e saper parlare ad un web designer; deve conoscere le specificità dei principali social media e dei social media secondari, ma non dovrebbe essere lui la persona che scrive i post. Il consulente di comunicazione digitale ha una visione ed un profilo “orizzontale” che mette a servizio del cliente.

Tuttologi non esistono.

Ma ci sono figure che studiano il contesto in cui operi e lo sviluppano sul contesto che è loro conosciuto (il web).

Cosa fa un consulente di comunicazione digitale? Mette in circolo il tuo business

Questa è la chiave di volta, è l’elemento che dà senso al tutto.

Il consulente non aumenta la vanità del cliente con dati effimeri di riconoscimento sul web, ma contribuisce con il suo lavoro a mettere (o rimettere) in circolo il potenziale di business di chi si rivolge a lui.

Superare una crisi è possibile anche attraverso l’analisi di ciò che non funziona online, sintomo spesso di qualcosa che non funziona all’interno.

Ecco perché micro, piccole, medie, grandi aziende, professionisti, startup possono aver bisogno di un consulente di comunicazione digitale, solo che molte volte non lo sanno ancora.

Francesco Costanzini

Mi chiamo Francesco, classe 1978, papà di 3 bambini. Scrivere è un'esigenza. Una passione ed oggi una professione. Amo la mia famiglia, il digitale, il calcio, il nuoto e la buona tavola. Offro le mie competenze digitali ad aziende, liberi professionisti, associazioni, enti per la propria comunicazione.

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