Apro un blog?

E’ una domanda che mi sono posto tantissime volte negli ultimi anni e alla fine la risposta è stata: sì!

Apro un blog perchè sento l’esigenza di scrivere, di comunicare il mio stato d’animo, per condividere quello che sono e quello che faccio.

A dire il vero c’è stata una fase della mia vita in cui questa esigenza è stata soffocata, o forse si era solo assopita: pur conservando uno spazio web l’ho lasciato a sé stesso.

Ti racconto la storia del mio blog

Dal primo blog su spacelive collegato alla piattaforma “Messenger” di Windows a “Wordpress.com” il passo è stato obbligato una volta che Windows stesso chiuse il servizio.

Quindi migrazione guidata e poi…

Inizialmente usavo il blog come sfogatoio, all’epoca Facebook lo usavano in pochi ed io stesso sfruttavo il blog per parlare di quel che sentivo e vivevo, utilizzando il canale email per informare i miei contatti di aver pubblicato qualcosa.

Poi la vita mi è un po’ cambiata e solo alcuni mesi fa ho tradotto la consapevolezza che il blog sia uno strumento importante di “personal branding” in azione forzata con me stesso, costringendomi a riprenderlo in mano almeno una volta a settimana.

Pertanto sono passato alla versione WordPress 4.6.1 grazie al supporto tecnico di un professionista (Roberto di http://www.wp-vincente.it/) e ho ritrovato la voglia di fare il webmaster di me stesso dopo un po’ di anni.

Nel passato a titolo di volontariato, con un amico avevamo intrapreso un piccolo progetto di un sito web, lavorando di HTML e con l’epico Front Page.

Ho voluto scoprire il mondo di WordPress e grazie a ad un corso con Gabriele qualche anno più tardi ho approfondito qualche concetto specifico.

Tuttavia, sono rimasto nel mio ambito, relativo ai Contenuti, anche se ho testato un po’ di settaggi più tecnici da bravo curioso digitale.

Mi sono però accorto che il fai da te anche in questo campo non era fruttuoso ed ho chiesto una mano allo stesso Gabriele e, ultimamente, ai colleghi di BM Service perchè per fare bene le cose ci vogliono i professionisti.

… e quali sono i risultati?

Beh per quelli bisogna avere molta pazienza e perseveranza.

Non tutto e subito.

Ci vuole tempo.

Capirai presto il perché.

Il blog è uno strumento di marketing

Mi piace ricordare un blog aziendale www.chefuturo.it (che purtroppo oggi è stato chiuso, lo trovi qui).

Te lo ricordi?

Un Istituto bancario pensò ad un prodotto redazionale, marchettaro pari allo zero ma che innalzava la qualità percepita del brand grazie ad un prodotto utile, che parlava la lingua del proprio target di riferimento.

Erano tempi in cui le banche avevano un approccio alquanto formale e “cupo”, questo marchio invece ribaltò la comunicazione.

Quali contenuti sul blog?

Ecco il punto che attanaglia chiunque senta l’esigenza di fare blogging.

Se anni fa un avvenimento sociale e politico era per me motivo scatenante di parole, oggi per farlo non uso il blog perché mi interessa scrivere altro qui sopra.

Oggi cerco di offrire contenuti (a te che leggi) sul mondo del marketing e della comunicazione digitale.

E’ fondamentale differenziarsi.

Ma bisogna trovare uno stile, un focus ed un obiettivo.

Non ci sono ricette segrete, ma una ricerca costante di esse deve pervadere il nostro animo.

Dobbiamo mantenere l’umiltà necessaria per giudicarci, farci giudicare dagli altri e correggere il tiro molte volte.

Dobbiamo cercare di imparare dagli errori e non accontentarci.

Essere “secchioni” aiuta.

Imparare però non significa “copiare”.

Certo anche quella può essere un’arte per qualcuno ma non deve diventare la nostra.

Proviamo ad immaginare di voler focalizzarci su un prodotto che tanti altri vendono o di cui tanti parlano.

Perchè una persona X dovrebbe scegliere il nostro di contenuto e non quello di un blogger con un’audience molto più ampia e magari riconosciuto pubblicamente come leader/influencer?

Allora proviamo a trovare quegli aspetti che tale persona non affronta, perchè magari non sono suoi o del suo status o della sua scala di priorità, ma possono diventare per noi elementi importanti.

Non è facile. Nessuno dice che lo sia.

Ma non è impossibile.

E poi…scriviamo, sfidiamo la pigrizia e l’apatia ed apriamo questo blog o convinciamo le nostre Direzioni a farlo.

Ma ricordiamoci che non basterà decidere che sia giusto spingerci in questa direzione per avere successo.

E’ solo il primo passo.

(Foto: unsplash.com/@olidale)