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“Possiamo pubblicare la notizia sul nostro sito?

Riusciamo a fare anche noi quella cosa supermegagalattica che fanno loro?

È ora di fare anche noi un blog!”

 

Sono solo alcuni esempi di richieste che vengono fatte al consulente marketing/comunicazione di turno.

Lecite (ci mancherebbe).

Ma in comune hanno un aspetto, su cui vorrei portarti a riflettere.

Perché è importante per te, non per la mia categoria professionale.

Quando pensi al marketing è necessario ragionare con uno sguardo proiettato verso il futuro.

Molto spesso, per timore o credendo di ottimizzare i costi, siamo tentati di pensare solo al qui ed ora.

Questa scelta si rivela sbagliata.

Diamo per assodato che prima di intraprendere un percorso sia necessario avere un itinerario in testa e quindi un progetto specifico, che va pensato e costruito.

Un progetto è soggetto a variazioni, migliorie, a test … altrimenti non avrebbe valore.

Ma quando siamo in fase di elaborazione è necessario che ragioniamo bene su quello che potremo fare non solo domani, ma anche dopodomani.

La mia non vuole essere una spinta ad esagerare, un invito a sopravvalutarci o a non usare obiettività.

Ma ragionare nel lungo periodo ci aiuta a non avere le bende agli occhi.

E a non dover tamponare le situazioni successivamente.

Se credi che avvalerti di una consulenza sia costoso ed inutile, tanto di più lo sarà lasciarsi trasportare dall’emotività e poi dover tornare indietro a cose fatte capendo di aver sbagliato tutto.

Pensa a quel punto i costi che dovrai affrontare.

Meglio, quindi, cercare di affrontare con la giusta prospettiva una strategia che nel lungo periodo dovrà essere implementata e magari rivista, talvolta anche stravolta, ma almeno se si fonda su solide basi difficilmente dovremo buttare via i panni con l’acqua sporca.

Ti racconto una storia.

Un cliente mi chiede di aiutarlo a realizzare un sito web minimal.

Meramente istituzionale.

Non ha bisogno (secondo loro) di comunicare con quello strumento.

Gli trovo il designer che può costruirlo ed inizio ad analizzare insieme a lui come strutturarlo e con quali contenuti.

Mi dice di non aver bisogno di indicizzazione specifica sui motori e che non necessita neppure di una sezione notizie/blog.

Completiamo il lavoro nel giro di qualche settimana.

Dopo un anno e mezzo il cliente mi chiama dicendo di voler pubblicare sul sito una notizia.

Spiego al cliente che per come è stato commissionato il sito non ha di per sé la struttura per pubblicare news ma che è possibile farlo intervenendo sulla struttura e verificando con il web master il template e l’aggiunta di un “modulo”.

Il che gli costerà X (il cliente non è in grado né per sua volontà ha voluto formazione per essere autonomo nell’inserimento dei contenuti o nell’implementazione di qualche pagina/sezione).

Costerà poco, ovviamente, ma qualcosa dovrà spendere.

Il cliente mi dice che per questa volta rinuncia alla cosa. Tra le righe mi dice anche che il sito non è visibile da Google, gli hanno detto …

 

Ho portato all’estremo questo esempio di vita reale, solo per farti ragionare.

Si tratta di poca cosa, ma è calzante.

A quel cliente sarebbe bastato in sede di analisi e progetto accettare la mia proposta di inserire una sezione blog/notizie, magari momentaneamente dormiente/oscurata, pronta all’uso (e che non avrebbe portato ad un costo maggiore del progetto, ma che sarebbe rientrata nel costo complessivo).

Ma il cliente ha pensato all’esigenza del momento, senza valutare un dopo, non si è in qualche modo fidato della visione di altri, ma ha tamponato il suo “problema” a suo modo di vedere risparmiando ma perdendo l’occasione propizia invece per avere uno strumento più flessibile nelle sue mani.

Tutto ciò ti farà sorridere ma prova a pensare a tutte le volte che hai ceduto alla fretta, all’estemporaneità, all’entusiasmo o alle tue ansie senza avere uno sguardo più ampio.

Ti sarà capitato di rimpiangere, di accorgerti di avere fatto sciocchezze (nessuno è perfetto, ci mancherebbe) che ti sono costate di più che fare le cose a segno una volta per tutte.

Niente è immortale, men che meno il marketing nel digitale.

Certi principi valgono sempre.

Non è facile avere una visione d’insieme su un qualcosa che non mastichiamo.

Magari, impariamo a fidarci!

 

Sicuramente i più coraggiosi sono coloro che hanno la visione più chiara di ciò che li aspetta, così della gloria come del pericolo, e tuttavia l’affrontano. (Tucidide)

 

 

 

 

 

Francesco Costanzini

Mi chiamo Francesco, classe 1978, papà di 3 bambini. Scrivere è un'esigenza. Una passione ed oggi una professione. Amo la mia famiglia, il digitale, il calcio, il nuoto e la buona tavola. Aiuto Terzo Settore, imprese e professionisti a comunicare grazie ad un metodo che si basa sulla "reputazione digitale"

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