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Mission aziendale: come e perché è importante definirla

La mission rappresenta la risposta alla domanda: perché esisti?

Saper trovare il fine ultimo dell’impresa, del tuo impegno professionale o sociale che sia è un aspetto strategico davvero importante.

Perché “fare business”, “arricchire il portafoglio clienti”, “il profitto” non possono e non debbono essere le risposte che ti puoi permettere di dare.

Nulla di male in tutto ciò, ma diciamo che è scontato questo obiettivo finale, che ci accomuna tutti dal momento che ci vogliamo posizionare sul mercato e riuscire a soddisfare le nostre esigenze del quotidiano.

La mission aziendale, pertanto, è quel motivo che si spinge ad agire oggi e che guida tutte le nostre decisioni strategiche, aiutandoci ad ottenere la proiezione futura che desideriamo.

Diventa una guida, una stella polare nell’agire quotidiano.

 

Esempi famosi di mission aziendali

Coca Cola: rinfrescare il mondo; ispirare momenti di ottimismo e felicità; creare valore e fare la differenza.

Google: la missione di Google è organizzare le informazioni a livello mondiale e renderle universalmente accessibili e utili.

Amazon: essere la società più customer centrica del mondo, dove le persone possono trovare e scoprire qualsiasi cosa vogliano comprare online.

Ikea: la visione strategica di Ikea è quella di creare una vita quotidiana migliore per la maggioranza delle persone. Ciò significa fare del nostro meglio per creare un mondo in cui ci prendiamo più cura dell’ambiente, delle risorse del pianeta e delle persone. Siamo consapevoli che si tratta di un impegno continuo e che a volte noi stessi siamo parte del problema, ma lavoriamo strenuamente per contribuire alla soluzione.

Sono solo alcuni esempi, ma ti fanno capire alcuni aspetti.

Se ci pensi infatti dalla mission di questi famosi marchi ritroverai esattamente il loro modo di essere, la loro unicità, il loro posizionamento sul mercato e riscontrerai la coerenza nel loro modo di comunicare.

 

Come risalire alla tua mission

Non si tratta di trovare degli slogan pubblicitari.

Significa capire esattamente chi siamo e chi vogliamo essere o diventare.

Cosa ci spinge, quali sono le motivazioni più interiori che abbiamo, si tratta di capire cosa ci rende felici e il perché.

È un lavoro di auto-analisi che può risultare complicato, ti fornisco qualche stimolo.

Già nel passato ti ho parlato di come costruire la tua proposizione di valore.

Siamo ancora lì, su quel livello di profondità.

Siamo ancora nelle fasi preliminari del nostro progetto di vita, professionale e di comunicazione.

Per trovare la tua mission potresti chiederti:

  • come sono nato (a livello professionale)? Qual è la mia storia?
  • perché faccio il lavoro che faccio?
  • cosa mi rende felice sul lavoro?
  • a quali clienti mi rivolgo?
  • cosa offro di speciale ai miei clienti?
  • cosa non sono disposto a rinunciare a livello di valori?

 

Una volta che hai in maniera onesta risposto a queste domande, puoi confrontarti con il tuo staff (se non sei ad esempio un professionista, ma hai collaboratori, soci e/o dipendenti) ed insieme trovare il “leit motiv” che vi rappresenta al 100%, di cui non vi vergognereste ad urlarlo ai quattro venti e che vi spinge ad alzarvi alla mattina.

 

Come si comunica la mission aziendale

Non basta trovare la propria mission e poi scriverla sul sito o elaborarla per il nostro profilo LinkedIn.

È necessario che sia talmente vera ed unica che gli altri ce la riconoscano quando entrano a contatto con noi.

Dobbiamo essere coerenti con essa e muoverci di conseguenza nel pianificare la nostra strategia di comunicazione.

Ma dobbiamo renderla vera, reale, concreta anche quando siamo stanchi, quando le cose non vanno come vorremmo o quando abbiamo di fronte un problema da risolvere.

Possiamo scrivere frasi stupende, trovare formule meravigliose, ma se non ci rappresentano non servirà a nulla, anzi rischieremo di rovinare la nostra reputazione.

Non si tratta di copiare dal competitor o dal grande marchio, lo avrai capito.

Non è obbligatorio trovare la propria mission, ma è un passaggio consigliato se vuoi costruire delle basi solide e vuoi proseguire il tuo cammino con una direzione chiara e con una bussola che non ti faccia deviare.

Francesco Costanzini

Mi chiamo Francesco, classe 1978, papà di 3 bambini. Scrivere è un'esigenza. Una passione ed oggi una professione. Amo la mia famiglia, il digitale, il calcio, il nuoto e la buona tavola. Aiuto Terzo Settore, imprese e professionisti a comunicare grazie ad un metodo che si basa sulla "reputazione digitale"

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