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Il processo d’acquisto si è notevolmente trasformato.
Ecco perché chi vende prodotti o servizi non deve sottovalutare la potenza del mezzo web, ma con un occhio particolare al “mobile”.

Tra le fonti che tengo monitorate e che mi tengono aggiornato sui temi di cui mi occupo professionalmente ho valutato come altamente interessanti alcune articoli che citano dei dati assolutamente importanti.

Un’indagine di Global Web Index mostra che ad esempio in Europa il 30% degli utenti connessi hanno acquistato via mobile nell’ultimo mese.

Dati Audiweb riportano che circa 23 milioni gli italiani nel Settembre 2017 hanno navigato da mobile.

Ecco cinque motivi per puntare sul web per ottimizzare il nostro business, che si vendita di prodotti o servizi.

1) Quasi l’80% della popolazione compresa tra i 18 e i 44 anni ha lo smartphone tenendoselo appresso quasi 22 ore al giorno.

Sono numeri che se da una parte possono destare preoccupazione, sono inevitabilmente da non trascurare nelle nostre campagne di comunicazione

2) Un articolo de Il Sole 24 Ore di un po’ di tempo fa riporta una dichiarazione di Roberto Liscia, presidente di Netcomm ed Executive board member di Ecommerce Europe: “Il numero degli acquirenti online è cresciuto dal 2014 al 2016 del 26%, ma ancora maggiore è stato l’incremento del valore del mercato e-comm, che nello stesso periodo è aumentato di oltre un terzo”

In un altro articolo sempre su Il Sole 24 Ore si legge un commento di Duccio Vitali, amministratore delegato di Alkemy “l’e-commerce è oramai diventato “mainstream”, rispecchiando quindi tutte le caratteristiche del commercio tradizionale, compreso il delicato fenomeno della crisi economica che tocca molte famiglie italiane che faticano alla fine del mese. Rispetto ad alcuni anni fa, quando la maggior parte degli acquisti si concentravano nel fine settimana, a testimoniare un uso più sperimentale e di intrattenimento dell’e-commerce, oggi gli acquisti online hanno assunto un ruolo marcatamente più funzionale, sostituendosi per alcune categorie merceologiche alla spesa nei negozi. Così le transazioni si sono concentrate a inizio settimana (il 50% tra lunedì e mercoledì), quando in genere si fanno gli acquisti per tutta la settimana”.

Insomma la diffidenza dell’acquisto online ormai è decisamente superata, quindi possiamo levarci ulteriori dubbi in proposito. Attenzione: non sto dicendo che sia obbligatorio farsi un’e-commerce ma che sviluppare la propria comunicazione ed acquisire acquirenti o clienti è possibile online, sempre e soprattutto con l’attenzione al mobile

3) La geolocalizzazione è un’arma potentissima a nostro favore. Utenti, clienti, acquirenti possono trovarci facilmente e addirittura essere guidati verso le nostre vetrine o i nostri uffici proprio grazie a quello smartphone con cui vengono compiute ricerche.

4) Secondo lo studio della società americana Dscount’s tocchiamo lo schermo del cellulare 2.617 volte, dedicando 5 ore al giorno al nostro “aggeggio” portatile.

La dipendenza è un problema serio, però questi dati ci fanno riflettere sul fatto checon la nostra comunicazione possiamo catturare l’attenzione di migliaia di utenti (il più è trovare il modo di farlo, ma non è argomento di questo post).

5) Pensate a questo: essere online sui device mobili significa che le persone possono trovarci o lasciarci i loro dati o richieste di interesse anche quando siamo in relax o impegnati a fare altro.

Questi sono alcuni dei motivi per cui ha veramente senso costruire campagne digital di comunicazione, ottimizzandole per la visualizzazione su smartphone.

Se avete dimestichezza con l’analisi dei dati del vostro sito provate a guardare le insights relative all’esplorazione rispetto ai dispositivi utilizzati dai vostri utenti e fatevi un’opinione in merito.

(photo Credits: Andrea Natali on Unsplash)

Francesco Costanzini

Mi chiamo Francesco, classe 1978, papà di 3 bambini. Scrivere è un'esigenza. Una passione ed oggi una professione. Amo la mia famiglia, il digitale, il calcio, il nuoto e la buona tavola. Offro le mie competenze digitali ad aziende, liberi professionisti, associazioni, enti per la propria comunicazione.

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