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Come creare un blog

Come creare un blog

Se ancora ti stai chiedendo come fare o se sia necessario farti un blog, questo articolo è fatto apposta per te.

Innanzitutto poniti alcune domande.

  1. Hai un prodotto o servizio da promuovere?
  2. Fai fatica a farti trovare dai clienti?
  3. Credi sia importante ricercare/trovare/creare dei contenuti diversi da quelli dei tuoi competitors?

Ecco se a queste tre domande rispondi con tre sì allora potresti davvero avere bisogno di un blog.

Cos’è un blog?

Il termine deriva dalla contrazione di web log ed è una sorta di diario personale o aziendale, in cui uno o più creatori di contenuti, pubblicano post che vengono ordinati dal più recente al meno recente.

A cosa serve un blog?

In estrema sintesi è uno strumento del web che può permettere che i contenuti che si trovano lì pubblicati diano una buona reputazione del brand e facilitino Google nell’individuazione di tali contenuti in caso di ricerche specifiche da parte degli utenti (se il proprietario del blog ha lavorato in tale direzione con quello scopo).

Perchè creare un blog?

Con assoluta e consapevole auto-referenzialità ti rimando qui: https://www.franzcos.it/perche-creare-un-blog/

Date anche queste tre risposte molto rapide a questo punto entriamo nel nocciolo della questione che ci siamo posti all’inizio.

Come creiamo questo blog?

Ci sono tante possibilità e tante forme. Si possono fare parecchie valutazioni del mercato e trovare un proprio orientamento.
Ma per cercare di non perdersi vorrei dare qualche personalissimo suggerimento.

Rispondiamo, perciò, a questa domanda:
Sono pronto/a a riempire periodicamente il mio spazio con dei contenuti che risultino utili ed interessanti? Ho individuato un piano editoriale e messo in calendario?

Se siamo pronti con un bel SI allora procediamo, altrimenti provvediamo nel più breve tempo possibile o comunque prima di andare oltre.

A questo punto se abbiamo pensato a dei contenuti la domanda che ci dobbiamo porre è:
Avrò la costanza di scrivere anche quando il tempo sarà sempre meno e la voglia di sforzarsi risiederà sotto i piedi? oppure ho trovato una o più persone che lo faranno al posto mio con la giusta motivazione e consapevolezza?

Detto ciò lo step ulteriore sarà valutare di quale strumento tecnico potrò dotarmi.

  1. Ho un minimo di dimestichezza con gli strumenti di editing dei contenuti?
  2. Se dico HTML so di che cosa si sta parlando anche solo a grandi linee?
  3. Ho la volontà di crearmi in autonomia un qualcosa di assolutamente personale?

Se le risposte a questi quesiti sono almeno due sì su tre allora la proposta (banalissima) che potrei farvi è quella di iniziare a valutare un prodotto come WordPress.
Non ho alcun vantaggio nel farvi questa proposta, sia chiaro.
E’ la soluzione che ho adottato io e della quale posso testimoniare qualcosa in merito.
E se ciò non bastasse vi propongo questo decalogo di motivi per cui viene consigliato questo CMS.

Per CMS (ne sentirete parlare, anche dai soliti “sboroni” che sfagiolano acronimi e slang per stupirvi) si intende un “sistema di gestione dei contenuti” di cui WordPress è un esemplare.

Non so se si possa definire WordPress come standard de facto per tantissimi blog ma sbaglierei di poco nel farlo. Inoltre il web è pieno di tutorial o professionisti in grado di rispondere a tantissime domande ed assisterci.

Scelto il CMS la domanda è se acquistare un dominio (esempio www.franzcos.it per cui ho scelto di acquistare franzcos e di pagarlo annualmente, a cifre davvero basse) oppure affidarsi ad uno di livello inferiore del tipo www.tuonome.blogspot.com che molto spesso è gratuito.

Poi bisogna scegliere anche dove far ospitare il proprio sito (hosting) ed anche qui ci sono tanti servizi a seconda del CMS scelto. Con pochi euro anche in questo caso è possibile “affittare” lo spazio presso un server a meno che in casa o in ufficio non disponiamo di un server di nostra proprietà.

Fatto anche questo è giunta l’ora di personalizzare il nostro blog, scegliendo un “template” (versioni gratuite o a pagamento) e caratterizzandolo con alcuni tratti distintivi di noi stessi o del nostro brand a seconda di chi siamo e cosa vogliamo.

In ultimo… iniziare coi contenuti…e in bocca al lupo!

[continua…]

(Foto: Christian Schnettelker manoftaste.de)

Francesco Costanzini

Mi chiamo Francesco, classe 1978, papà di 3 bambini. Scrivere è un'esigenza. Una passione ed oggi una professione. Amo la mia famiglia, il digitale, il calcio, il nuoto e la buona tavola. Offro le mie competenze digitali ad aziende, liberi professionisti, associazioni, enti per la propria comunicazione.

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Perchè creare un blog

Perchè creare un blog

E’ una domanda che mi sono posto tantissime volte negli ultimi anni e alla fine molto spesso la risposta è stata: apro un blog perchè sento l’esigenza di scrivere, di comunicare il mio stato d’animo, per condividere quello che sono e quello che faccio.

A dire il vero c’è stata una fase (lunga alcuni anni) in cui questa esigenza è stata soffocata oppure si era assopita e pur conservando uno spazio web l’ho lasciato a se stesso vegetare.
Dal primo blog su spacelive collegato alla piattaforma “Messenger” a “Wordpress.com” il passo è stato obbligato una volta che Windows chiuse il servizio.
Quindi migrazione guidata e poi…silenzio.

Inizialmente usavo il blog come sfogatoio, all’epoca Facebook lo usavano in pochi ed io stesso sfruttavo il blog per parlare di quel che sentivo e vivevo, utilizzando il canale email per informare i miei contatti di aver pubblicato qualcosa.

Poi la vita mi è un po’ cambiata e solo alcuni mesi fa ho tradotto la consapevolezza che il blog sia uno strumento importante di “personal branding” in azione forzata con me stesso, costringendomi a riprenderlo in mano almeno una volta a settimana.

Pertanto sono passato alla versione WordPress 4.6.1 grazie al supporto tecnico di un professionista (Roberto di http://www.wp-vincente.it/) e ho ritrovato la voglia di fare il webmaster di me stesso dopo un po’ di anni. Contenuti quindi ma anche settaggi un po’ più tecnici e nuove competenze che sto acquisendo sono la risultanza di questo sforzo.

Domanda numero uno: e quali sono i risultati?

Beh per quelli bisogna avere molta pazienza e perseveranza.
Non tutto e subito.
Ci vuole tempo.

Altra domanda: quali i miei contenuti sul blog?

Ecco l’altro punto dolente sul quale rifletto ancora oggi e che attanaglia chiunque senta l’esigenza di fare blogging.
Se anni fa un avvenimento politico era per me motivo scatenante di parole, oggi per farlo non uso il blog perchè mi interessa scrivere altro qui sopra.

Partiamo dal concetto di web marketing rispetto all’uso e l’importanza del blog.
Pensiamo al case study che tutti portiamo all’attenzione di chi ci ascolta quando parliamo di blog. www.chefuturo.it lo conoscete?
Diciamo che è stato uno dei precursori delle strategie attuali.
Un Istituto bancario ha pensato ad un prodotto redazionale, marchettaro pari allo zero ma che innalzi la qualità percepita del brand grazie ad un prodotto utile e di qualità, che parli la lingua del proprio target di riferimento e lo incuriosisca.

Allora quali sono i contenuti giusti del blog?

I propri vanno benissimo.
E’ fondamentale differenziarsi.
Ma bisogna trovare uno stile, un focus ed un obiettivo.
Non ci sono ricette segrete, ma una ricerca costante di esse deve pervadere il nostro animo.
Dobbiamo mantenere l’umiltà necessaria per giudicarci, farci giudicare dagli altri e correggere il tiro molte volte.
Dobbiamo cercare di imparare dagli errori e non accontentarci.
Essere “secchioni” aiuta. Imparare però non significa “copiare”.
Certo anche quella può essere un’arte per qualcuno ma non deve diventare la nostra.
Noi al massimo “tagghiamo”, citiamo, virgolettiamo…i concetti e le parole di altri (sperando magari in una loro riconoscenza “sociale”) ed impariamo da quelle.
Proviamo ad immaginare di voler focalizzarci su un prodotto che tanti altri vendono o di cui tanti parlano.
Perchè una persona X dovrebbe scegliere il nostro di contenuto e non quello di un blogger con un’audience molto più ampia e magari riconosciuto pubblicamente come leader/influencer?
Allora proviamo a trovare quegli aspetti che tale persona non affronta, perchè magari non sono suoi o del suo status o della sua scala di priorità, ma possono diventare per noi elementi importanti.

Non è facile. Nessuno dice che lo sia.
Ma non è impossibile.
Io diffido da tutti coloro che danno facili soluzioni e ricette lampo.
Certo farebbero comodo e sono il primo che ogni tanto provo a trovarle, ma non ci sono.
Nessuno le ha.
Perchè nessun mortale/plebeo conosce esattamente l’algoritmo di Google o di Facebook, per tentativi ci si può avvicinare e scoprirne alcuni aspetti ma le formule magiche nessuno ce le svelerà mai.
Quindi impariamo dai “big” e studiamoli. Ascoltiamo chi di queste cose vive e ci lavora da tempo facendo attenzione a non perdere tempo con dei parolai o fuffaroli però.
E poi…scriviamo, sfidiamo la pigrizia e l’apatia ed apriamo questo blog o convinciamo le nostre Direzioni a farlo.

Ma ricordiamoci che non basterà decidere che sia giusto spingerci in questa direzione per avere successo.

E’ solo il primo passo.

(Foto: unsplash.com/@olidale)

Francesco Costanzini

Mi chiamo Francesco, classe 1978, papà di 3 bambini. Scrivere è un'esigenza. Una passione ed oggi una professione. Amo la mia famiglia, il digitale, il calcio, il nuoto e la buona tavola. Offro le mie competenze digitali ad aziende, liberi professionisti, associazioni, enti per la propria comunicazione.

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