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Come pubblicare Stories sulla tua pagina Facebook

Come pubblicare Stories sulla tua pagina Facebook

Proprio come in Snapchat, poi Instagram.
Da un po’ di tempo anche su Facebook, Messenger e Whatsapp.

Il concetto di base è sempre lo stesso: creare un contenuto con una durata di 24 ore.
Una “storia” appunto.
Una foto, un breve video (10 secondi al massimo).

Le pubblicazioni dei contatti e delle pagine si presentano in questo modo:

– Da desktop sulla destra troverai la sezione Stories, potrai anche creare anche la tua direttamente dal pc

– Dall’app Facebook per smartphone la sezione ti compare in grande evidenza sul tuo profilo. Vedrai le stories di altri e cliccando sulla tua immagine del profilo creereai la tua.

Basta cliccare su ogni singola “stories” per scoprire il contenuto condiviso dalle persone o pagine che hai deciso di seguire.
In quale ordine ci sono proposte non è ancora stato svelato chiaramente, tuttavia si suppone che ci vengano mostrate quelle relative agli utenti con cui interagiamo maggiormente.

Da non molto tempo la funzione Stories è stata attivata, appunto, anche per le pagine.

Come fare per creare contenuti dalla mia pagina?

Sia da desktop che dall’app Facebook che dall’applicazione “Gestore delle Pagine” puoi cliccare sulla tua immagine del profilo e caricare direttamente la tua “Storia”

Ha senso fare marketing anche con le Stories?

Sì, il processo di “umanizzazione del brand” passa moltissimo attraverso questa tipologia di contenuto, che sempre più viene utilizzata.

Non ha molto senso replicare i post che facciamo anche nelle stories, perché i concetti sono diversi e vanno diversificate le modalità di proposizione degli stessi.

Quindi, cosa pubblicare?

– il dietro le quinte di ciò che fai, la tua sede, i tuoi uffici, le persone che li vivono
– i momenti di un evento nel backstage
– quello che sai fare o la tua mission descritta in poche parole o con qualche esempio
– commenta qualche notizia
– racconta la preparazione di un corso, di un evento, di una campagna
– condividi contenuti dei tuoi utenti (chiedendo loro l’autorizzazione)
– chiedi un parere a caldo su un qualcosa che hai proposto o se hai in mente un nuovo progetto e vuoi capire se può interessare o meno ai tuoi utenti

Spazio alla fantasia.
L’importante è dare un valore (aggiunto) alle persone.
Cercare di farle interagire.

Le persone avranno la possibilità di inviarti un messaggio diretto e quindi abbiamo in mano un’ottima leva, se usata bene, per avere dei contatti.

Vuoi qualche altro consiglio?

– Non improvvisare, creati un piano di contenuti relativo anche alle stories
– Fotografa/riprendi dalla camera del tuo smartphone quando ti viene un’idea
– Non condividere in automatico le stories da un social (Instagram) ad un altro (Facebook) o viceversa
– Usa stickers, testi (brevissimi, mi raccomando), effetti (senza esagerare)
– Sii sempre immediato

Buon divertimento.

Scopri di più su una persona in un’ora di gioco che in un anno di conversazione.
(Platone)

Francesco Costanzini

Mi chiamo Francesco, classe 1978, papà di 3 bambini. Scrivere è un'esigenza. Una passione ed oggi una professione. Amo la mia famiglia, il digitale, il calcio, il nuoto e la buona tavola. Offro le mie competenze digitali ad aziende, liberi professionisti, associazioni, enti per la propria comunicazione.

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Il 2018 dei social

Il 2018 dei social

Come si chiude l’anno 2018 a livello social?

Ecco un “recap” di ciò che ritengo possa essere stato significativo in questo duemiladiciotto.
Una breve carrellata di avvenimenti o trend che potrebbe essere interessante valutare per capire cosa aspettarci nei prossimi trecentossessantacinque giorni.

1) Trend di Google

La parola più cercata su Google in Italia del 2018?
Mondiali (di calcio).
Seguono la scomparsa di Sergio Marchionne, il manager Fiat , poi per tornare al calcio non poteva mancare CR7: la scorsa estate passato sorprendentemente alla Juventus.
Interessante l’analisi di Digitalic.

2) Good bye G+

Il social chiude.
Addirittura in anticipo.
Su Wired capiamo il perchè.
Ti mancherà?

3) Tutti pazzi per Instagram

Essere su Instagram è “cool”.
E’ un’esplosione di utenti.
Ma Facebook (che l’ha acquisita anni fa) corre ai ripari e lavora su un algoritmo che complica un po’ le cose a chi vuole fare business.
Viene anche dichiarato che verranno penalizzati account che hanno acquistato fan, ad oggi però nulla è accaduto.
I numeri li si possono vedere in questa analisi di Hootsuite.

4) A.I.

L’intelligenza artificiale sbarca sui social: pare possa contrastare anche il cyberbullismo. Ce lo auguriamo tutti.
Il 2019 sarà con tutta probabilità l’anno in cui l’Intelligenza Artificiale farà la differenza per noi marketer.
Di ottimizzazione tecnologica ma anche una definizione dell’etica dietro l’intelligenza artificiale e le modalità con cui questa è applicata dalle aziende parla Emanuela Zaccone in questo articolo di Talkwalker.

5) E’ sempre l’anno dei video

Lo si dice da alcuni anni.
L’esperienza video però sta cambiando e si sta ampliando.
Pensiamo a quello che diventeranno Facebook Watch e IGTV.
Zuckerberg & co si stanno lavorando e con l’anno nuovo (parola di Veronica Gentili) ci saranno sviluppi.

6) Analytica ma non solo

In questo 2018 ci ricorderemo dell’applicazione del GDPR ma anche dell’esplosione dei problemi in casa Facebook (e non solo).
Come dimenticare lo scandalo legato all’app per la previsione della personalità chiamata “thisideourdigital life” (sviluppata da un professore dell’Università di Cambridge) che è stato scoperto trasmettere impropriamente le informazioni sugli utenti a terzi, inclusa Cambridge Analytica (azienda che assisteva la campagna presidenziale del Presidente Trump creando annunci mirati usando dati degli elettori di milioni di persone).

(CREDITS fotografico: http://www.shopcatalog.com/)

7) Campagne social

Milioni di persone hanno usato Instagram per far sentire la propria voce.
Gli hashtag principali a sostegno di una causa sono stati #metoo (1,5 milioni): la campagna per far sentire la voce di donne molestate, che ha causato scandali in tanti ambienti.

8) Twitter è rock?

Beh Twitter (dicono i dati) in Italia è il social più “politico” in assoluto.
Poi sport e .. musica.
Ecco i dati riportati in questo articolo di Rolling Stone.

9) Il funnel è il futuro?

Un presente già lo è.
Il funnel di web marketing è una delle soluzioni ai problemi di gestione del processo che tutti noi che lavoriamo con il web abbiamo.
Ne sono convinto.
Bisogna studiare, applicarsi e investire.

10) Il mio 2018

Tante novità professionali in un anno in cui mi è cambiata davvero la vita.
In alcuni post su Facebook (http://bit.ly/2U0TLgIhttp://bit.ly/2S2ALgs) ho raccontato un po’ le mie vicissitudini di questi anni.
Gli ultimi dodici mesi social per me sono stati stimolanti e di grande cambiamento e messa in discussione delle mie strategie.
Credo che solo studiando, restando aggiornati si possa veramente fare qualche passo avanti. Cambiando direzione e analizzando gli errori che si commettono, giorno dopo giorno, dovuti a proprie mancanze ma anche ai continui e repentini cambiamenti delle piattaforme.
Il mio grazie dunque va a professionisti che seguo e che in questo anno mi hanno aiutato a capire come poter cambiare direzione.

E il tuo 2018 come è stato?

Buon Anno, auguri di cuore!

Francesco Costanzini

Mi chiamo Francesco, classe 1978, papà di 3 bambini. Scrivere è un'esigenza. Una passione ed oggi una professione. Amo la mia famiglia, il digitale, il calcio, il nuoto e la buona tavola. Offro le mie competenze digitali ad aziende, liberi professionisti, associazioni, enti per la propria comunicazione.

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L’ algoritmo di Facebook: ecco il segreto

L’ algoritmo di Facebook: ecco il segreto

Anch’io sto cercando di arginare questa modifica dell’algoritmo di Facebook..

Attenzione: la sezione notizie ultimamente ci fa vedere solo i post delle stesse poche persone, circa 25…

se leggete questo messaggio lasciatemi un commento veloce…

Hai letto anche tu questi post sulle bacheche dei tuoi contatti (amici) su Facebook?
Beh sappi che sono bufale, o meglio catene alquanto fuorvianti ed inesatte.

Non lo dico io, ti suggerisco alcuni approfondimenti di Butac –  Repubblica – Bufale.net WiredIl Disinformatico

Quello su cui vorrei riflettere insieme a te è il reale ed unico segreto dell’algoritmo di Facebook oggi.

Non ti voglio vendere ricette facili o formule magiche ma un concetto base (basicissimo) che reputo molto vero e che dovrebbe essere la nostra linea guida quando pensiamo ad una nostra strategia su questo social network.

Facebook vuole che passiamo più tempo possibile sulla sua piattaforma e che facciamo passare più tempo possibile agli altri sulla piattaforma stessa!

Facile, no?

Non voglio semplificare troppo le cose o banalizzarle.

Tuttavia se partiamo da questo presupposto stai ben certo/a che non sbaglierai.

Perchè ci sono tanti parametri, tante valutazioni, tanti studi approfonditi che fanno emergere dettagli importanti.
Tuttavia io credo che questa regola base sia valida oggi e lo sarà anche in futuro.

In fin dei conti, se ci pensiamo bene, essa non contraddice quanto viene spiegato dagli sviluppatori e da Zuckerberg.

Se creiamo contenuti:

  • utili
  • interessanti
  • piacevoli

gli utenti ne saranno colpiti, interagiranno e la piattaforma premierà ciò a livello di visibilità degli stessi, valutandone cioè l’efficacia sulle persone che ne sono venuta a contatto.

L’ “engagment” (il coinvolgimento) premia la “reach” (visibilità).
I due parametri sono direttamente proporzionali.
Controlla direttamente le “insights” dei post della tua pagina per verificarlo.

Quindi se creiamo buoni contenuti (che non sono promozioni, promozioni, promozioni e promozioni) facciamo sì che le persone si soffermino su di essi, aspetto alquanto gradito alla piattaforma.

D’altronde qual è l’obiettivo finale di Facebook? Avere utenti, averne tanti, farli rimanere a lungo facendoli stare al meglio e far sì che gli inserzionisti per questo paghino.

Il prodotto di Facebook siamo “noi”.

Ecco perché ritengo che questo sia davvero il “segreto” principe che dobbiamo tenere presente quando ci approcciamo al social.
Da lì discendono poi tutte le questioni collaterali.

Fai una prova.

La pubblicità cambierà completamente in funzione dei social network, diventerà sempre più interattiva e personalizzata.
Mark Zuckerberg

Francesco Costanzini

Mi chiamo Francesco, classe 1978, papà di 3 bambini. Scrivere è un'esigenza. Una passione ed oggi una professione. Amo la mia famiglia, il digitale, il calcio, il nuoto e la buona tavola. Offro le mie competenze digitali ad aziende, liberi professionisti, associazioni, enti per la propria comunicazione.

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Le cattive abitudini da evitare sui social media

Le cattive abitudini da evitare sui social media

Lungi da me voler fare “il maestrino” ma lavorando sui e con i social mi imbatto spesso in atteggiamenti e credenze davvero fastidiose oltre che controproducenti.

Così ho pensato di ricordare a me stesso e ai miei lettori alcune cattive abitudini da evitare sui social, ragionando in ottica di business e non di utilizzo personale delle piattaforme (di cui seguirà sicuramente altro post).

Ne faccio un elenco.

via GIPHY

Diffondere costantemente messaggi commerciali

Questa è la regola delle regole ma che non è ancora chiara a tanti.
E’ inutile utilizzare le bacheche dei propri profili/pagine come vetrine.
NON SERVE A NIENTE
I social non amplificano i messaggi indipendentemente dal loro contenuto.
A nessuno interessa vedere il volantino commerciale su una bacheca quanto più un contenuto che sia interessante, utile o che susciti una risposta emotiva.
Non ti fidi? Misura quanto i tuoi volantini di promo siano efficaci postati sulla bacheca…
Attenzione: non sto dicendo che la parte commerciale non ci debba essere, ma non è quello il modo di esprimerla!

Riempire i messaggi di hashtag

Su Facebook, ad esempio, è facile trovare messaggi illeggibili ed incomprensibili a causa di un utilizzo (malsano) di hashtag. Magari perchè il post è stato condiviso automaticamente ma era nativo di Instagram ad esempio.
Oppure perchè pensiamo che #mettere il #cancelletto #davantia #qualsiasi #parola renda “cool” il nostro post.
Non è così.
Gli hashtag sono importantissimi se fanno parte di una strategia e se utilizzati a dovere su Instagram o Twitter ad esempio.
Su Facebook si possono utilizzare ma in modo coerente e facilitando la traduzione di senso di ciò che scriviamo e non complicandola.
L’esperienza dell’utente (user experience) è un valore importante per l’algoritmo del social.

Postare quando hai tempo

Il piano editoriale non è un accessorio. E’ un elemento indispensabile di ogni strategia di comunicazione. Non si posta quando si ha un minuto di tempo ma si organizza un piano complessivo di pubblicazioni distribuite nel tempo a seconda dei propri obiettivi.
Non essere costanti non aiuta.
Poi bisogna postare bene e non è bene spammare in continuazione, ma vedrete che mettendosi a tavolino e ragionandoci su non vi verrà la voglia di programmare un post ogni 5 minuti della stessa giornata.

Postare immagini inappropriate

Ogni social ha le sue regole. Per ogni social l’immagine va ottimizzata.
Ogni immagine è di proprietà di qualcuno. Facciamo attenzione.
E’ facile violare il copyright.
Immagine trovata attraverso Google = la posso usare non è un assioma valido.
Bisogna imparare ad usare contenuti creative commons o di nostra proprietà. In quest’ultimo caso se scegliamo immagini con persone attenzione…. dobbiamo avere il loro consenso!

Voler essere simpatici a tutti i costi

Bisogna essere capaci di far sorridere le persone. Bisogna anche essere “originali” nel farlo. Non è detto che per forza dobbiamo essere tutti dei “Taffo” per costruire il nostro successo. Non dobbiamo neppure essere dei “musoni digitali”, ma facciamo attenzione a non trascendere.
Per fare business dobbiamo essere professionali. Dimostrare serietà, affidabilità oltre che simpatia e gentilezza.
Non è detto, oltretutto, che scegliere il tono della confidenza massima e lo slang locale sia funzionale o ci renda più appetibili.
Studiamo bene il nostro target e parliamo in un linguaggio chiaro e comprensibile che si avvicini ai loro gusti, ma non esageriamo mai.

Per comunicare usa l’empatia

Se non ti sai rapportare alle persone, lascia stare. Non essere tu a comunicare sui social. Non ce la faresti. Se non hai quella tendenza all’empatia … non improvvisarla. Non sarai credibile!

Questi alcuni consigli utili, non bastano ma sono un ottimo inizio.

Ricordiamoceli quando pensiamo alla strategia social del nostro piano di comunicazione.

Adesso forse resisterai alla tentazione di postare subito il volantino con l’offerta speciale, o no?

via GIPHY

Francesco Costanzini

Mi chiamo Francesco, classe 1978, papà di 3 bambini. Scrivere è un'esigenza. Una passione ed oggi una professione. Amo la mia famiglia, il digitale, il calcio, il nuoto e la buona tavola. Offro le mie competenze digitali ad aziende, liberi professionisti, associazioni, enti per la propria comunicazione.

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Consigli utili per pagine Facebook

Consigli utili per pagine Facebook

Un po’ di consigli utili per pagine Facebook

Le pagine Facebook sono un ottimo strumento per fare comunicazione digitale.
Ecco alcuni consigli utili per gestire pagine Facebook (magari per chi le gestisse per la prima volta).

Ma permettete un premessa, che reputo necessaria.

Ci sono parecchie aziende (parlo in generale) che affidano questo lavoro a NON a professionisti, ma bensì a persone che vengono individuate come “smart”, “smanettone” o potenzialmente capaci solo perché “sono sempre sui social”.

Questo è sicuramente un errore strategico che viene commesso.
Per lavorare con profitto ed ottenere risultati con il mondo dei social è necessario affidarsi a persone che non solo hanno esperienza sul campo ma che hanno le conoscenze e le competenze necessarie per rendere il lavoro produttivo/redditizio.

Detto questo, procediamo con i consigli utili per pagine Facebook.

Se sei un non professionista e ti trovi in questa situazione oppure se sei un social media coso alle prime armi ecco cosa ti suggerisco di fare.

Dopo aver creato la pagina Facebook aziendale è bene ottimizzarla e utilizzarla per fare in modo che attragga potenziali clienti.

Ecco alcune indicazioni per far funzionare la pagina aziendale Facebook:

Pagina, non un profilo personale

Creare un profilo personale sembra il modo più facile e veloce per promuovere un brand/un’azienda, ma così facendo si contravviene al regolamento di Facebook oltre a perdersi opportunità concrete di digital marketing pensate da Facebook per il mondo business.
Oltretutto Facebook da un po’ di tempo controlla e blocca i profili personali utilizzati per promuoversi e costringe a creare una pagina. Per non rischiare la chiusura e la perdita dei contenuti se per caso avessi un profilo invece che una pagina, modificalo con la procedura di migrazione.

Cura l’immagine del profilo

Inserisci un’immagine per il profilo della tua azienda che può essere facilmente riconoscibile o il logo del brand.
Le dimensioni richieste da Facebook sono 180×180 pixels.
Sembra una banalità ma non è un dettaglio da sottovalutare. Quando commenterai o scriverai i post sarà quella l’immagine di te/del tuo brand che comparirà

L’immagine di copertina

Le dimensioni devono essere di 851×315 pixel: essendo la prima cosa che vedrà una persona quando visiterà la tua pagina il consiglio è che sia coerente, sopra potrai eventualmente scriverci uno slogan o una “chiamata all’azione” specifica.
Attenzione però alla “responsività”, a cioè a come l’immagine complessiva sarà visualizzata su smartphone o tablet piuttosto che da pc. In tutti i casi deve essere comprensibile e leggibile.

Volendo puoi integrare l’immagine profilo a quella di copertina come se fosse un continuo dell’altra. L’effetto sarà sicuramente gradito all’utente/visitatore.

Guida alle dimensioni delle immagini

Completa le “Informazioni”

E’ la sezione più importante.
L’anteprima appare sulla parte sinistra della pagina, quasi certamente è un delle prime cose che nota il visitatore e che comunque ricerca se ancora non vi conosce a fondo.

Tab e sezioni della pagina

Tutto è modificabile e adattabile a seconda di quello che fai e ciò di cui hai più bisogno.

La fan-base

Sudati i like sulla pagina e non cedere a soluzioni facili. Non invitare persone non in target a mettere il like alla pagina.
Sono errori tra i più grossi che si possono fare.

Non utilizzare MAI la pagina come una vetrina

Le persone non sono sui social per acquistare. Se usi Facebook come una vetrina non avrai risultati.

Gratis non ottieni nulla, o quasi

La visibilità della pagina non è assicurata. Le persone vedranno i tuoi contenuti se sarai utile, se darai contenuti di valore al tuo target, se farai interagire le persone e se ti aiuterai con azioni di “advertising”

Tutto si programma e tutto va inserito in una strategia

Crea un piano editoriale specifico, differenzia i post a seconda dei tanti tipi che Facebook ti mette a disposizione.
Non improvvisare, servirà a poco o niente.

Usa Facebook

Non cedere alla tentazione di pubblicare post per Facebook da altre piattaforme. Facebook è geloso e penalizzerà quei post in termini di visibilità.

Rispondi, ringrazia, interagisci

Il social è sociale. Ricordati di ringraziare chi apprezza, rispondere a chi commenta o fa domande, dare feedback anche ai polemici in modo positivo e umile

Promuovi la pagina sul tuo sito

Inserisci sul tuo sito un “badge” di Facebook per far atterrare anche lì i tuoi visitatori

Studia Facebook e il suo algoritmo

Utilizzare Facebook e non conoscerlo diventa un paradosso. Acquista testi specifici, segui le evoluzioni algoritmiche su blog di settore, iscriviti a corsi di formazione, resta sempre aggiornato su quel che accade. E’ l’unica strada per non cedere il passo e continuare ad avere risultati.

Usa Facebook come strumento di marketing

Ci sono davvero tantissime opzioni per farlo. Veronica Gentili ce le spiega in sintesi.

Ecco, questi sono i miei consigli utili per pagine Facebook, se qualcosa non ti è chiaro scrivimi.
Buon lavoro!

Francesco Costanzini

Mi chiamo Francesco, classe 1978, papà di 3 bambini. Scrivere è un'esigenza. Una passione ed oggi una professione. Amo la mia famiglia, il digitale, il calcio, il nuoto e la buona tavola. Offro le mie competenze digitali ad aziende, liberi professionisti, associazioni, enti per la propria comunicazione.

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