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Non di solo Facebook vive la Giunta…

Immagine I social media sono uno strumento.

Vorrei ragionare su questo e non sul merito delle questioni che si leggono sui giornali.

  • Quante volte ci lamentiamo della mancanza di trasparenza della politica?
  • Quante volte vorremmo sapere cosa fanno i nostri politici o amministratori?

Ecco perchè non vorrei iniziasse una demonizzazione del web, perchè in fine dei conti si tratta di valutare un utilizzo di uno strumento.
Nel recente passato ho avuto un piccolo incarico amministrativo e ho sempre informato i miei elettori tramite una newsletter periodica, oggi non avrei dubbi ad utilizzare anche il mondo dei “social”.
Con un post o una cinguettata siamo tutti dei comunicatori.

Ecco che paradossalmente renderei obbligatorio ad un politico la testimonianza del proprio impegno anche tramite “Faccialibro”. Perchè ad un elettore e ad un cittadino interessa cosa X ha votato, o cosa Y pensa a proposito di una decisione ed è interessante il poterlo sapere in tempo reale e magari commentando in diretta, ponendo domande all’interlocutore.

Ecco un utilizzo che non mi pare si possa considerare una perdita di tempo (basta che il lavoro non si riduca a questo).
Mi spaventa sempre la demonizzazione della modernità senza una vera riflessione e conoscenza di questi STRUMENTI. E non vorrei che si lasciasse al solo Beppe Grillo l’egemonia di un sistema che sempre più fa parte del nostro mondo, anche giornalistico.

Quotidianamente utilizzo Facebook, Twitter, Instagram, Linkedin…….per informare ed essere informato.
Il social non può e deve diventare l’unico mezzo per comunicare nè è bene che lo sia, ma attraverso il social la nostra azione può raggiungere un target ed un obiettivo.

Se non di solo Facebook può vivere la giunta bolognese, è vero che far uscire il proprio pensiero e operato da Palazzo D’Accursio è un modo per trasmettere a noi cittadini (simpatizzanti e non) un messaggio: che sia un pensiero personale o un atto amministrativo è un altro discorso e lascio al Sindaco  la lecita perplessità, ma vorrei che ai cittadini questa opportunità venisse data.

E’ un modo per capire, giudicare l’operato di chi ci governa, valutando se le persone poi meriteranno nuovamente la nostra fiducia. Non vi pare?

Francesco Costanzini

Mi chiamo Francesco, classe 1978, papà di 3 bambini. Scrivere è un'esigenza. Una passione ed oggi una professione. Amo la mia famiglia, il digitale, il calcio, il nuoto e la buona tavola. Offro le mie competenze digitali ad aziende, liberi professionisti, associazioni, enti per la propria comunicazione.

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