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10 libri di marketing

10 libri di marketing

In un articolo, scritto qualche tempo fa, ti avevo già suggerito “10+1 libri da leggere”.

Ho segnalato testi assolutamente attinenti al marketing e che andavano anche ad esplorare parti più tecniche, diciamo.

Oltre a Cialdini e “La mucca viola”, infatti, ti ho anche suggerito testi che possono essere presi come riferimento per approcciarsi agli strumenti social.

In questa lista, invece, vorrei elencare dieci testi che possono servirti per approfondire, sviscerare il tema marketing a tutto tondo.

Già, perché ho capito che bisogna partire da queste conoscenze per poi poter trovare la propria strada.

Non ho mai studiato marketing e quando mi sono approcciato al mondo della comunicazione digitale pensavo come tanti che bastasse avere passione e qualche conoscenza tecnica per poter “sfondare”.

In realtà con il tempo mi sono accorto che stavo costruendo una casa senza partire dalle fondamenta.

Mi scontravo strada facendo con concetti oscuri che pensavo fossero solo per “esaltati” o per i commerciali vecchia maniera.

Ho capito, sbagliando, che non è affatto così.

Quindi ancora oggi, cerco di colmare queste lacune.

Lo faccio anche leggendo dei libri, così ho pensato di condividere questo percorso anche con te, pensando di fare cosa utile.

Ecco la lista dei 10 libri di marketing che ti consiglio di leggere se anche tu hai una passione per questo mondo o anche solo se vuoi renderti conto di ciò che sta accadendo attorno a te.

  1. Fare marketing rimanendo brave persone (Giuseppe Morici)  
  2. La coda lunga (Chris Anderson)  
  3. Le 22 immutabili leggi del marketing. Se le ignorate, è a vostro rischio e pericolo! (Al Ries) 
  4. Marketing 4.0 (Philip Kotler) 
  5. Partire dal perché. Come tutti i grandi leader sanno ispirare collaboratori e clienti (Simon Siniek) 
  6. Strategia oceano blu. Vincere senza competere (W. Chan Kim e Renée Mauborgne) 
  7. Svuota il carrello. Il marketing spiegato benissimo (Gianluca Diegoli) 
  8. Le Nuove Tesi del Cluetrain Manifesto (David Weinberger, Doc Searls) 
  9. Questo è il marketing. Non puoi essere visto finché non impari a vedere (Seth Godin, M. Uzzielli)
  10. Uccidi il marketing. Come trasformare i costi del marketing in profitti (Joe Pulizzi, Robert Rose) 

 

Buona lettura!

Fammi sapere quale testo ti è piaciuto di più o se ne suggeriresti anche altri: contattami su Telegram

Gli youtuber che seguo

Gli youtuber che seguo

Credo fermamente nella formazione continua e dedico parte delle mie giornate ad approfondire i temi legati al marketing digitale, per me passione, oltre che professione.

Oltre alla lettura di testi, l’ascolto di podcast (al mattino ed alla sera negli spostamenti in auto) e i canali Telegram a cui sono iscritto, Youtube è sicuramente un mezzo molto utile per riuscire a trarre spunti.

Ci sono canali che ho tra i preferiti e che seguo con costanza.

Te ne elenco alcuni, che per me sono fonte di conoscenza e stimoli per approfondire alcune conoscenze.

Il mio obiettivo infatti non è la tuttologia, ma una consapevolezza ed una conoscenza del vasto mondo del digital marketing al fine di poter avere sempre una visione corretta e poter fornire la miglior consulenza possibile, oltre che essere in grado di mettere in pratica alcune attività per poterle poi anche trasmettere ad altri.

Se non mi comportassi in questo modo non avrei un atteggiamento etico nei confronti della mia professione e dei miei clienti.

Ovviamente il mio interesse è avere il giusto grado di competenza per poter pianificare, suggerire, consigliare, occupandomi poi nella pratica solo di ciò che ritengo di saper fare, avvalendomi di un network di professionisti con cui poi poter interagire e lavorare su ogni singola fase di ciascun progetto.

Ecco gli youtuber che seguo.

 

Raffaele Gaito 

I video di Raffaele sono sempre molto utili e pratici, di lui mi piace molto lo stile comunicativo oltre al valore dei suoi contenuti.

Andrea Ciraolo

I video di Ciraolo sono dei veri e propri corsi pratici completi su tanti argomenti. Dal podcasting all’elaborazione video. Davvero un’ottima fonte.

Marco Govoni 

Marco è un professionista ed amico che seguo volentieri, molto utile la sua mission divulgativa rispetto alla sicurezza in rete.

Federica Mutti

Seguo da poco Federica, ma ho avuto modo di constatare la preparazione e la capacità comunicativa. Mi ha sicuramente fornito alcuni spunti utili.

Just Mik 

Mi capita di seguire alcuni dei suoi contenuti e di riflettere sul mio approccio mentale alle cose. Per questo trovo utili i suoi video.

Giacomo Lucarini 

Ho “conosciuto” Giacomo attraverso il suo canale Telegram, dopo che aveva interagito con qualche mio post su Twitter. Ora guardo i suoi video, trovandoli pertinenti e di valore.

In molti casi mi riconosco nelle sue riflessioni.

Matteo Flora 

“Ciao Internet” è una rubrica che ormai è diventata imperdibile.

Ho recuperato anche alcune sue lezioni con i ragazzi sull’educazione digitale, passione che condivido con lui.

L’ho intercettato come esperto di reputazione digitale, altro tema che mi appassiona profondamente e che cerco nel quotidiano di approfondire, ritenendolo assolutamente fondante di qualsiasi progetto di comunicazione.

Giorgio Taverniti

Un pozzo di scienza del mondo di Internet.

Approccio sempre garbato, va in profondità e dopo ogni video mi sento sempre socraticamente conscio di non sapere.

 

Ultimi due canali di cui suggerisco la visione sono:

 

Lacerba.io 

La scuola online di formazione delle competenze digitali ha un canale ricco di parecchi contenuti utili.

TEDxTalks 

Seguire qualche speech ogni tanto è assolutamente arricchente.

Nel caso è possibile accedere al database completo con le traduzioni ed anche la possibilità di scaricarsi i video sul sito ufficiale

 

In realtà seguo anche altri canali (dal Milanese Imbruttito a Casa Surace) ma sono legati ad altre passioni personali, per cui non li sto ad elencare qui.

Non sono uno youtuber ma sul mio canale raccolgo qualche contributo.

 

Il valore della gentilezza

Il valore della gentilezza

Qualcuno crede che essere gentili equivalga sul lavoro a mostrare la propria debolezza.

Non è così.

Anche sul lavoro la gentilezza è un valore.

Che da sempre cerco di fare mio.

E che non sempre è un vantaggio.

Spesso, appunto, viene scambiata la virtù dell’essere gentili con la debolezza, con il senso di inferiorità.

Quasi come se trattare male gli altri sia una doverosa caratteristica di chi assume posizioni di rilievo e di comando.

Ho vissuto questo paradosso in più di un’occasione.

Persone che pensavano di potermi mettere i piedi in testa o modellare a loro uso e consumo, solo perché ho come valore sacro quello dell’educazione e dell’essere affabile, del sapere chiedere le cose sempre con un perfavore ed un grazie.

Di premettere “scusa il disturbo” prima di irrompere nella giornata di qualcun altro, del senso di rispetto per il lavoro degli altri.

Ma ho deciso di non cedere.

Di non diventare come chi ho sempre fatto fatica a sopportare, perché manchevole di questi atteggiamenti.

Non mi interessa attirare a me (oggi da freelance) clienti che non si riconoscono in quanto sto riportando ora.

Non è stato facile arrivare a questa conclusione, ho dovuto interrogarmi e mettermi in discussione.

Io credo che sia possibile, ad esempio, essere leader gentili ma autorevoli.

L’autoritarismo imposto non è una virtù.

Una volta una persona con cui collaboravo disse a me e ad altri di non scambiarci convenevoli nelle e-mail interne e di arrivare subito al punto senza i per favore ed i grazie.

Ci credi che non l’ho mai fatto?

Non ne sono capace.

La gentilezza è contagiosa.

Se la usiamo, saremo ripagati della stessa moneta.

O almeno daremo di noi quella giusta impressione che mi piace fare subito agli altri.

Il resto viene di conseguenza.

Goethe diceva la definiva come “la catena che tiene uniti gli uomini”, ma addirittura fa bene alla salute.

La produzione di ossitocina riduce la pressione sanguigna dilatando i vasi, oltre (secondo la psicologa Erica Badalassi su Vanity Fair) ad avere la capacità di ridurre i livelli di radicali liberi e le infiammazioni, combattendo all’origine le principali cause dell’invecchiamento.