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La consapevolezza

Ho iniziato quasi 9 mesi fa a collaborare con un ente di formazione nell’alfabetizzazione ai social media e la promozione di noi stessi sul web.

Con i ragazzi e ragazze che seguono i corsi mi piace partire da un concetto secondo me basilare.

Che può bastare per le 6/8 ore che mi sono concesse. 

Che va al di là e per me supera tecnicismi e strategie.

Il concept di cui parlo è la CONSAPEVOLEZZA.

Essere consapevoli è l’arma più potente che ciascuno di noi può esercitare.

Possiamo padroneggiare il linguaggio tecnico ma se non poniamo attenzione a quello che facciamo in modo cosciente non saremo mai padroni del mezzo.

Credo davvero moltissimo che l’essere consapevoli sia l’unica strategia efficace per prevenire i disastri e la nostra attitudine all’utilizzo della tecnologia.

E’ l’unica arma che avrebbero a disposizione anche genitori (soprattutto) ed insegnanti, educatori nel far approcciare le nuove generazioni ai mezzi di comunicazione.

Conoscere cosa manipolo (senza entrare in troppi tecnicismi), ma sapere come si utilizza e soprattutto cosa può nascondere (senza allarmismi) o cosa il social si aspetta da noi è fondamentale!

Sono un appassionato sostenitore dell’utilità del mezzo, previa conoscenza del fine, dell’obiettivo che ci poniamo. 

Perchè posso anche cazzeggiare se so come farlo e se mi rendo conto che lo sto facendo. 

Eppure ci danno in mano tutto senza alcun manuale di istruzioni. 

Impariamo dopo, a nostre spese oppure per curiosità o passione.

Tutto è “free to use” ed è molto bello e molto democratico pensare a questa libertà e alle possibilità di condivisione che ci offre.

Tuttavia l’uso sconsiderato o non consapevole può davvero diventare irreparabile per le nostre persone e per il nostro futuro.

Ecco perché inizio i miei corsi e punto quasi tutta l’attenzione dei “malcapaitati” su questa tesi.

Rendiamoci consapevoli del mezzo per usarlo come il mezzo desidera essere usato ma anche per lo scopo che ci siamo dati all’inizio del nostro percorso.

Lo strumento va dominato. 

Sempre.

Francesco Costanzini

Mi chiamo Francesco, classe 1978, papà di 3 bambini. Scrivere è un'esigenza. Una passione ed oggi una professione. Amo la mia famiglia, il digitale, il calcio, il nuoto e la buona tavola. Offro le mie competenze digitali ad aziende, liberi professionisti, associazioni, enti per la propria comunicazione.

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